Howard e Marion indicono una festa?

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Pare che i signori Howard e Marion vogliano sacrificare una loro preziosa chianina e farci una festa aperta a chi vive al di fuori della loro casa con piscina olimpica da passeggio.

La notizia arriva come una mattonata, non mi sarei mai immaginato che si abbassassero a voler condividere il loro cibo con gente che circola al di fuori della loro imperiale Villa Caviale.

Ho riflettuto sui motivi che possono aver fatto scatenare una scelta così avventata ed improvvisa, e credo di essere arrivato al motivo della festa a base di Chianina vinello ( povero animale sfortunato due volte) e bagnata dal loro vinello marmellatoso.

Vogliono farsi conoscere, vogliono elargire al popolo bue magnaminità, avere alla loro mensa amministratori con la bocca unta di grasso di bistecca, (che saranno eternamente riconoscenti della cenetta e chiuderanno magari un occhio o tutti e due sulle cosette in corso di opera) lecchini presidenti calcisitici a declamare quartine di Dante e storie del Barone di Ferro Bettino Ricasoli, un piccolo commercialista deficiente e pelato, (rinvigorito dagli sganassoni di un’elettricista) diviso fra l’organizzazione e il ricevimento degli ospiti più selezionati.

I signori Howard e Marion non parteciperanno alla festa, mangeranno il loro pranzo sotto il tunnel di ferro davanti casa, per poi concedersi due passi digerenti ai bordi della piscina, ma gioiranno dentro per quanto sono di animo buono.

Al ricevimento degli ospiti eletti e votati che contano, provvederanno il suddetto commercialista deficiente e pelato ( non lo dico io ma il mondo intero) e il furbo geometra Numero Bis dalla criniera bionda e lo stile teutonico.

Sono loro le anime e gli inventori di questa festa, con il duplice scopo di sdoganare la gloria degli abitanti di Villa Caviale e di ungere le bazze di coloro i quali dovranno elargire permessi, dispensare marche da bollo, richieste di autorizzazioni, o al massimo contare sullo zerbinaggio di qualcuno che si crede di contare qualcosa perchè invitato alla mensa.

Magari, prima di andare a letto Howard e Marion, insieme ai due loro cagnolini dai nomi eloquenti:Dollaro ed Euro, attraverseranno la festa con la Papamobile, sorridendo e benedicendo, per la gioia di eletti unticci e popolo bue riconosciente.

Questa festa aperta a tutti, non voglio perderla e se mi daranno udienza e le guardie svizzere mi faranno passare, voglio dire ai signori Marion e Howard quanto sono bravi, belli e buoni e che non devono aver paura degli indigeni cambiando strada quando ne incontrano uno mentre passeggiano qualche volta fuori dai cancelli della loro Villa Caviale.

Gli indigeni non pelati, qui non mozzicano e non sono pericolosi come i pelati veri e propri.

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