Bacini a Mariastella

mariastellagelmini.jpg

I complimenti alla signora Gelmini (laureata a Reggio) per l’ottenimento di un nuovo miracolo italiano.

E’ riuscita a mettere d’accordo persone divise da ruoli ed anagrafe diversa come genitori, studenti, insegnanti, precari e bidelli per una vanvarosa riforma dell’ istruzione che guarda solo ad esigenze di bilancio e non alla funzione sociale che la scuola dovrebbe essere nella società e nel futuro dei ragazzi.

E dati alla mano arrivano segnali inquietanti di chiusura di scuole primarie nei piccoli comuni (qui un esempio) dove la scuola è aggregazione, vita, legalità, decenza di un paese che vuole guardare avanti e non solo attenzione al portafogli o agli incentivi che allo stesso tempo vogliono dare alla scuola privata (questi veramente deleteri).

Ieri, in tutta Italia lo sciopero generale della scuola ha portato per le piazze migliaia di persone per una causa giusta.

Ma una piccola riflessione dopo questa giornata è d’obbligo.

Si facciano un esame di coscienza quegli insegnanti assenteisti, menefreghisti, spesso malati e pensino a quanto danno producono per il paese e per i ragazzi che sono il tesoro e il futuro e i beneficiari del loro lavoro.

Fate bene a dar contro a Mariastella, ma anche voi cominciate a muovere le idee e a riversare il vostro sapere e il vostro esempio nelle aule.

A Mariastella tanti bacini di consolazione, è il ministro ombra dell’istruzione e ancora non l’ha capito!!!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Povera Italia. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Bacini a Mariastella

  1. babeuf ha detto:

    Spero davvero che da questi “movimenti” arrivi una scossa importante a questo paese..è solo l’inizio, l’importante sarà tenere viva quest’onda ed aggrefgare quanti piu soggetti sociali intorno ad una diversa idea dell’Italia..ci vuole la forza dei numeri per riuscire a fermare la valanga di arcore..
    Concordo con il tuo invito ai professori a darsi una mossa..il futuro di generazioni intere passa attraverso loro.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Io contro l’uomo di Arcore non ho niente, non sono solo d’accordo con il suo approccio e le idee che ha per tirare avanti questo paese.
    E’ l’immagine del furbo che arriva al posto di comando per sistemare le sue cose, i suoi amici, i suoi affari, mettendo noi piccoli nel grado di campicchiare fregandosene delle regole e nel nostro piccolo, fra un condono e l’altro, tirare a fare come lui.
    Noi non siamo come lui, noi non siamo come la massa larga di questo paese.
    Io finchè continuo ad emozionarmi per del vino che bolle, per olive che maturano, per le ingiustizie dei prepotenti, per l’affetto che ho per una persona e per altre, non sarò come lui o come loro.
    Però, per tornare al tema, anche i professori si diano una mossa, ce ne sono tanti di menefreghisti e producono più danni della grandine ed ha ragione una persona a dire che “andrebbero pagati per stare a casa perchè produrrebbero meno danni”.

  3. babeuf ha detto:

    I problemi della scuola sono tanti e alcuni di non immediata soluzione..tra questi c’è senza dubbio un problema specificol egato agli insegnati, ed in particolare alle motivazioni che spingono molti a scegliere quel lavoro..parlo a ragion veduta..molti nella scuola ci lavorano perchè ha orari e lascia diponibilità di tempo che nessun altro impiego ha..per molti altri invece è solo un ripiego perchè magari in altri campi non è andata bene..chi sceglie davvero la scuola perche attratta dall’insegnamento è un numero eiguo di persone..e sono le uniche che si aggiornano, che credono in quello che fanno e che si interessano davvero di trasmettere sapere..fino a quando questa generazione di “parcheggiati” nella scuola sarà ancora in cattedra la situzaione sarà sempre poco qualificata..e sarà sempre un alibi per chei insieme all’acqua sporca vorrà buttare anche il bambino.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ma conosco anche persone che lavorano nella scuola e si danno molto da fare perchè considerano loro referenti i ragazzi e si impegnano in tempo ed emergie anche al di fuori dell’orario per fargli crescere e per coinvorgerli in attività sociali e di comprensione del territorio dove vivono.
    E lo fanno con grandissimo piacere e c’è da esserne orgogliosi.
    Certo, poi ci sono anche quelli come dici te che prendono la scuola come un porto sicuro di sostentamento e che prende poco tempo, se fatto con i piedi e se non si avvertono le responsabilità di quanto fanno.
    Ma alla fine, questa buriana scatenata contro la Gelmini, chissà che non produca qualche effetto positivo anche in questi ersonaggi che si vedono soffiare il lavoro e le certezze che questo gli da.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...