Impianto mobile d’imbottigliamento

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L’idea è geniale: piazzare sul pianale di un camion i migliori macchinari per imbottigliare il vino e muoversi ad ampio raggio per soddisfare le esigenze di piccoli, ma anche grandi produttori.

Si parte dalla bottiglia vuota per arrivare all’etichetta e al cartone chiuso, ma andiamo con ordine.

Quando il camion arriva devono essere pronti il vino, i materiali (bottiglie, tappi, capsule, etichette, fascette della docg, cartoni, pancali, , muletto) il personale (servono dieci persone) e spazio in cantina.

A monte dell’operazione c’è un lavoro di organizzazione e di incastro di tutte queste situazioni che deve essere svolto con precisione assoluta, altrimenti il lavoro di vigna, di cantina, di tempo, sarebbe vanificato in poche ore.

Si parte con il vino, ognuno secondo i suoi gusti ed esigenze lo tratta come crede, si fa la richiesta di campionamento al Consorzio del Chianti Classico, arriva un funzionario a prelevare campioni e va in commissione d’assaggio e in laboratorio, se passa l’esame, dopo qualche giorno si possono andare a ritirare i marchi della docg (che vanno tagliati a 10 centimetri).

Nel frattempo ordini e contatti con i fornitori dei materiali e consegna in azienda. Bottiglie e quanto serve per vestirle e contenerle, contatti con le persone per l’imbottigliamento ecc.

Il giorno dell’evento, l’azienda oltre ad avere tutto questo orologio dal meccanismo perfetto, deve solo distendere una tubazione che dalla vasca porta alla pompa e al filtro sul camion, può essere a pannelli, microfiltrazione o intero (come ama dire certo soggetto fava di mia conoscenza).

Da lì il percorso è semplice, riempitrice, tappatrice, capsulatrice, etichettatrice, scatola, pancale, magazzino, vendita.

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10 risposte a Impianto mobile d’imbottigliamento

  1. Ivan Pasinato ha detto:

    Sembra tutto molto semplice e diretto, ma bisognerebbe vedere quanto un piccolo produttore è disposto a pagare un servizio del genere. E poi, penso che anche un piccolissimo produttore abbia pensato ad avere una proporzionata linea di imbottigliamento. E’ come dire che in un ristorante non ci siano i piatti per servire le prelibatezze della casa…

  2. Filippo Cintolesi ha detto:

    Se si mettono insieme i pezzi essenziali per svolgere lo stesso lavoro dell’imbottigliatore su camion, pur senza la stessa sterilita’, cioe’: pompa, filtro, imbottigliatrice, tappatrice, capsulatrice, etichettatrice; si vede che il prezzo della prestazione del camion puo’ essere concorrenziale. Senza contare il tempo che si impiega in un caso o nell’altro. Piccoli produttori (ovviamente vicini) possono sempre mettersi insieme e imbottigliare il loro vino uno dietro l’altro, mantendo la propria individualita’ ma concorrendo a determinare collettivamente la soglia di convenienza.
    Ovviamente occorre che le retroetichette siano della giusta dimensione, altrimenti si devono preventivare molte ore trascorse a incollarsele a mano 🙂

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Ivan,
    si, in effetti se tutto è ben organizzato diventa una cosa molto semplice.
    Fino a 50 hl c’è una rariffa fissa, oltre si paga un tanto a bottiglia.
    Una linea di imbottigliamento completa, oltre ad avere un costo, occupa spazio e ha bisogno di manutenzione e soprattutto di uso, altrimenti ogni volta ci si mette mano sono guai.
    E questi sono fattori che contano.
    Ma è anche vero che ho visto sempre più spesso dei mini-impianti di imbottigliamento che stanno sopra un tavolo e funzionano benissimo da ogni punto di vista e bastano due-tre persone.
    Poi con le autoadesive è un gioco etichettare.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Filippo
    te ne sai qualcosa di retroetichette troppo piccole per i magazzini della macchina e appiccicamento a mano.

  5. Filippo Cintolesi ha detto:

    Certo che ne so qualcosa, in genere parlo di cio’ che conosco 🙂

    Pero’ (tornando alla convenienza) anche il fattore tempo ha il suo costo: quanto ci vuole a imbottigliare poniamo 30 hl di vino col camion e quanto con il miniimpianto che sta sopra un tavolo? Dalla vasca ai cartoni impancalati, dico.

  6. Maicol ha detto:

    dopo l’arrotino e il pescivendolo…….”Donne è arrivato il camion, il camion dell’imbottigliamento!!!”

  7. Ci.... ha detto:

    Anche questo articolo è molto interessante, non avevo mai visto un imbottigliamento del genere

  8. Filippo Cintolesi ha detto:

    Pensa, Ci…., che in Spagna esiste qualcosa di simile per la molitura delle olive.

  9. marco ha detto:

    conoscete per caso un sistema simile a questo per succhi?

  10. Andrea Pagliantini ha detto:

    Francamente per i succhi non ne so niente Marco, ma se vuoi posso mandarti i recapiti del camion imbottigliamento e loro sono sicuramente ferrati e potrebbero indirizzarti nel caso vi fosse una apparecchiatura su camion.
    Ma di che genere di succhi si tratta? E che tipo di contenitore vorresti usare?

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