Saggezza popolare (chiantigiana)

La verità è come la merda, basta avere pazienza, dargli tempo e alla fine, viene sempre a galla.

Lo dice anche una legge fisica denominata “Code di paglia” che ” ad ogni azione risponde una reazione uguale e contraria”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in saggezza popolare. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Saggezza popolare (chiantigiana)

  1. Ric ha detto:

    Dopo articoli interessanti, ma lievi, mi aspettavo da un momento all’altro un colpo di frusta.
    Che è arrivato immancabilmente e non è un colpo di fioretto, ma una cannonata fra l’ipocrisia di certa gente che non merita neanche considerazione.

  2. michele ha detto:

    …ti riferisci a qualcosa in particolare…??…..non farci stare sulle spine….!!!!!

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Un altro pò di pazienza. Agli ingordi prima o poi scoppia il gozzo e alle code di paglia il ridicolo l’hanno sempre in agguato e smonta l’aureola di perbenisti che vogliono far credere

  4. michele ha detto:

    ..mh…mh….mmh…penso di aver capito…..quando ti riferisci a un “perbenino”…..

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Sta diventando una specie di commedia di Edoardo sempre viva ed appassionante…….. pare “Natale in Casa Cupiello”.

  6. michele ha detto:

    vedi andrea….a me da molto fastidio che persone che fino a ieri sera….hanno prodotto vino ricorrendo a ogni tipo di tecnologia chimica e meccanica in vigna e in cantina…perche’ lavoravano accanto all’enologo di grido, famoso ,appunto per questo modo di lavorare…..ritenevano tutti gli altri obsoleti e antichi addirittura primitivi…..da oggi…sono diventati i puristi del sangiovese del biologico e addirittura del biodinamico…..ora la mia potra’ anche sembrare invidia…ma e’ piu rabbia perche’ conosco i vigneti aziendali e cose c’e’ dentro…. conosco chi vinifica e come fino a oggi ha vinificato e conosco la cantina e le attrezzature…..sembra che qui in chianti sia arrivato sto’ fenomeno a insegnarci a tutti….quando e’ da sempre che ci sono vignaioli come paolo martino ecc…..ecc…..che hanno lavorato cosi’……e a cui non gli si insegna nulla….

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    Paolo e Martino sono produttori veri e seri che non hanno proprio niente a che spartire con questi soggetti.
    Questi arrivano, si impadroniscono di persone, di storie altissime del territorio, di luoghi, vogliono farle loro e commercializzarle.
    Vogliono far credere che il Sangiovese l’hanno inventato loro.
    Arrivarono con una bottiglia con l’etichetta girata per arrivare a dire mentre la giravano “Noi vogliamo fare lo stesso vino di questo” e fanno l’esatto contrario, basta assaggiare.
    Ma si sono impadroniti di un nome quasi uguale e del prestigio di una grandissima e valentissima persona e lo spandono ai quattro venti come loro architetto del vino.
    Chi ci pensa davvero a farlo esce da una corrente di pensiero che fino a qualche anno fa dichiarava vecchio carretto il personaggio di vino a cui vogliono far riferimento.
    E si sà bene tutti quello che c’è piantato nelle vigne.
    Avere un grappolo ogni 4 viti……. si chiama qualità?
    Icchè viene, mosto concentrato direttamente?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...