Oliveta di Vertine e Mosca Olearia

A maggio si era rimasti alla potatura, terminata un pò in ritardo per motivi non dipendenti da volontà.

Era rimasta la gestione del terreno e vi era il dubbio se passare con il solito estirpatore Nardi oppure passare con un trinciaerba.

La scelta è ricaduta sulla trinciatura. Un pò perchè era il sistema più veloce, un pò  per altre faccende all’orizzonte e perchè fra i tanti pensieri, anche quell’erba così alta e secca non mi faceva dormire la notte.

Dalle foto potete vedere il gran bel lavoro venuto.

Non ci sono una grande quantità di olive rispetto alla bellissima fioritura che c’è stata, però è anche vero che l’annata per troppi aspetti è stata balorda e anche la pianta risente dell’umore di chi le stà vicino.

Per quanto riguarda la Mosca Olearia, la situazione è tranquilla, nelle trappole con aceto e miele se ne vedono pochissime e il bollettino settimanale fornito da Artea dice che il livello è sotto l’ 1%.

Adesso farebbe comodo qualche ora di pioggia,   ma bisogna essere fatalisti e arrangiarsi con quello che viene, specie quando non si può farci niente.

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8 risposte a Oliveta di Vertine e Mosca Olearia

  1. Capric ha detto:

    Mi permetto di inserire un link per suggerirti un olio (?) di gran classe.
    http://capric.simplicissimus.it/2009/08/01/olio-al-mediterraneo/

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non mancherò di assaggiarlo sicuramente.
    Però è il nome che non mi lascia tranquillo.
    Dentro ci potrebbe essere il lavaggio di qualche petroliera, o purtroppo in questo periodo il ricordo di tanti poveri cristi che varcano il mare in cerca di ua speranza pagata a caro prezzo in vita o moneta a “persone” come gli scafisti.
    O il sergente Lo Russo del film omonimo.
    C’è gente prende pure uno stipendio per inventare questi gioielli e soprattutto fare in modo di venderli… poi dentro potrebbe anche esserci olio di palma.

  3. Capric ha detto:

    Allora per farti stare più tranquillo ti dirò che il nome è “olio al Mediterraneo”, ma poi la didascalia recita “condimento a base di olio d’oliva”.
    Dentro galleggiano rametti di rosmarino e sul fondo è depositata una fanghiglia composta da peperoncino e qualche altro non ben identificato corpo estraneo.
    Son sicuro che adesso sei molto più sereno… 🙂

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ti garantisco che ora m’è passata la voglia di assaggiarlo.
    Preferisco il banale olio che esce dagli olivi delle foto qui sopra.

  5. Belle foto e belle olive!
    Anche da noi niente mosca per ora. Magari stanno alla larga come l’anno scorso..
    ..e anche da noi trinciatura quest’anno addirittura doppia, è continuato a piovere fino a 3 settimane fa ?!

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Poca Mosca e non dannosa per gli olivi da queste parti.
    Sto pensando seriamente di tenere quel terreno ed un altro con la sfalciatura dell’erba.
    Nel Campino è impossibile, pur avendone tolti un mare, ci sono troppi sassi e si può passarci solo con un estirpatore.
    Qui è piovuto come da te, ma ora si comincia ad essere a secco e le piante hanno sete…….però ho visto le previsioni e domani mette acqua :-).

  7. Stefania ha detto:

    é venuto veramente un bel lavoro…………..considerando tutte le peripezie…

  8. Ci... ha detto:

    Belle le foto, bello come hai reso questo posto.
    Sono queste le cose che contano per davvero, specie quando nel mezzo ci sono difficoltà incredibili da sopportare anche per un tenace come te.

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