Sanpiero, Sanpierino, Sanpierone

Non amo fare pubblicità a fattorie o aziende, ma questo è uno di quei casi in cui la bellezza del luogo e lo splendore di queste vigne meritano un’eccezione.

Una camminata fra il bel Sangiovese del Castello di Meleto.

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8 risposte a Sanpiero, Sanpierino, Sanpierone

  1. Claudio ha detto:

    Ma è fantastico il luogo, una meraviglia … e le immagini sono fatte bene.
    Forse per voi è un posto normale, ci siete abituati.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    E’ un gran bel posto soprattutto perchè è da sempre tale e quale e arrivandoci a piedi (e sai cosa vuol dire) e dall’alto dopo un lungo camminamento è un gran bel vedere, vigne comprese.
    Di posti così veri ne sono rimasti pochi.
    Raccontano la storia di un angolo di mondo che -per anagrafe- ho avuto in piccola parte la fortuna di vedere e conoscere.

  3. Claudio ha detto:

    E speriamo che resti così ancora per lungo tempo.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Me lo auguro, ma c’è speranza.
    Se guardi il post di oggi capisci che qui non è più aria per ristrutturazioni edilizie gestite dai soliti noti.

  5. gianpaolo ha detto:

    per non parlare del fatto che il Castello di Meleto e’ associato al mitico Agostino Testaferrata, suo fattore e inventore delle sistemazioni idraulico agrarie di collina, cosidette a spina. Sembra poco, ma e’ il picco della conoscenza agronomica toscana, momento in cui qui si crea lo stato dell’arte di questa materia che ha plasmato le colline di questa parte della Toscana, ma in modo raffinato e funzionale, a forza di “colmate di monte” (Cosimo Ridolfi), con la forza dell’acqua, governata dalla maestria nell’uso delle pendenze, dei dislivelli millimetrici, e non dai bulldozers capaci di spianare una collina in una settimana. Quando eravamo Re, oggi non lo siamo piu’.

  6. Stefania ha detto:

    si ma l’uva per il vinsanto dove la mettono? 😉

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Gianpaolo
    uno dei più bei commenti mai ricevuti sul blog, grazie.

    @ Stefania
    lo dice il nome Vin Santo, l’uva mmica la possono mettere ad appassire in casa di un bestemmiatore?

  8. Pingback: Andrea Pagliantini » Blog Archive » La porta di Villa Lucia

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