Un premio meritato

Lo ha conferito la guida Bibenda/Duemilavini al Nerone di Calabria 2005 della Casa Vinicola Criserà di Catona di Villa San Giovanni, con il massimo del punteggio raffigurato nei cinque grappoli.

Confesso che i giudizi delle guide non mi elettrificano o fanno vedere le cose da altro punto di vista, ma conosco l’azienda Criserà, conosco i luoghi e la serietà della famiglia Tramontana e di Vincenzo, volto ovunque di questo vino che si spende nella valorizzazione di un territorio ostico, bellissimo e difficile per tanti aspetti.

Il Nerone di Calabria è un taglio di 30% Sangiovese e 70% di Nerello Calabro,  come rinchiudere in uno stesso corpo le essenze e le anime di Toscana e Calabria e trasformarlo in un grande vino valoroso e testardo.

Complimenti alla Casa Vinicola Criserà e all’universo di persone che lavorano con Vincenzo Tramontana.

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5 risposte a Un premio meritato

  1. ag ha detto:

    Andrea buongiorno. Si trova a Siena?

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao, buongiorno a te.
    Purtroppo no.
    Io ho avuto la fortuna di imbattermi in questo vino in Calabria e poi me lo sono fatto mandare e lo riassaggio ogni anno al Vinitaly o sempre nella zona di produzione.
    Il 2005 al Vinitaly mi pareva un bel vino in divenire mancava solo un’altra pò di sosta in bottiglia.
    Se hanno ancora delle bottiglie di 2004 io fossi in te l’assaggerei.

  3. gianpaolo ha detto:

    tempo fa ne ho parlato un po’ sul mio blog, e poi ne ha parlato anche Dario Bressanini (La Scienza in Cucina), ripromettendosi di approfondire il discorso. Il fatto che mi ha intrigato e’ che sembra che, da un lavoro serio fatto con marcatori di DNA, il Sangiovese sarebbe derivato da un incrocio con il Ciliegiolo (varieta’ molto presente nella nostra maremma e sulla quale lavoriamo molto) e una varieta’ sconosciuta e ritrovata nelle collezioni di Librandi. Quindi una varieta’ calabrese. Tra l’altro questa scoperta si incrocia con altre evidenze di tipo storico, che parlano di uve calabrese in toscana.

  4. Stefania ha detto:

    Vedi che il mio post…fatto il primo aprile gli ha portato fortuna….è proprio il caso di dire un bello scherzo!!!!!!!!!! 5 grappoli Ais, non sono pochi!!!!!!!!!!!!

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Gianpaolo
    sono all’incirca le stesse parole dette da Vincenzo Trammontana, fiero che il Sangiovese sia transitato, se non nato veramente in Calabria.
    E per questo secondo lui, il connubio Sangiovese Nerello Calabro non è un’invenzione di cantina ma una realtà storica.
    @ Stefania
    data cara il primo di aprile…………. ogni anno per quella data ti commissionerò un post che parla di Calabria.

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