Vino del garage, un’idea di Luca Risso

Luca Risso da Genova, grande appassionato e intenditore di vino.

Si è fatto vivo giorni fa chiedendo se conoscevo qualcuno interessato ad una iniziativa legata al vino, per conto mio brillante e simpatica che rompe la monotonia del sacrario solito legato alle bottiglie.

Appunto, il vino fatto nei garage, nelle rimesse, in qualsiasi angolo uno ha un minimo di spazio per mettere una tinozza, una vaschetta e strizzare un pò d’uva e aspettare che bollendo si trasformi in vino.

Un concorso, ma più che altro uno stimolo per chiunque in questo momento di crisi fradicia, voglia provare a farsi le due damigiane di vino per consumo quotidiano passando delle giornate di puro diverimento.

Sia chiaro che l’uva ammostata dalle gambe di una bella donna non ha mai rivali in qualità.

Vi rimando al blog di Luca Risso, onde evitare altre bischerate.

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6 risposte a Vino del garage, un’idea di Luca Risso

  1. Luca Risso ha detto:

    Grazie di molto Andrea!
    Hai colto perfettamente il senso dell’iniziativa.
    Luk

  2. Filippo Ronco ha detto:

    Grazie per la segnalazione Andrea ! Speriamo di coinvolgere anche grazie a te qualche garagista dilettante toscano 🙂

    Ciao, Fil.

  3. Filippo Cintolesi ha detto:

    Per quanto assolutamente garagiste nell’accezione francese (e pure letteralmente!), non lo sono -ahime’- in quella italiana. Ma esulto all’iniziativa, come gia’ esternato con il mio quasi omonimo. Lunga vita alle microproduzioni.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non vi è ombra di dubbio che una iniziativa che va verso l’artigianato e il divertimento vinario, oltre che alla sostanza del bere ciò che si fa è una gran bella cosa.
    Ma vi avverto, se nasce la figura del garage-maker, prendo la lupara 🙂

  5. Luca Risso ha detto:

    Garage-maker?
    Dio mio, no! Sarebbe terribile.
    :-/
    Luk

  6. Filippo Cintolesi ha detto:

    Fatevene una ragione: per quanto l’avanguardia si sforzi di fuggire, nascondersi, rendersi imprendibile, eccetera, il mainstream arriva ovunque, ingloba tutto, digerisce tutto. E’ per questo che bisogna stare sempre in movimento.
    Nascera’ SICURAMENTE la figura del garagemaker. Se non ora piu’ tardi, ma nascera’. E ne parleranno pagine patinate. Verra’ il momento in cui brutto sporco e cattivo sara’ il top del fico. Ci sono gia’ stati tempi simili, in cui di moda andava la non patina. Torneranno.

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