Cani da martello

Un’altra pagina di letteratura.

I cani non giudicati abili per la caccia non meritano neanche la misera spesa di una cartuccia per essere tolti dal mondo.

Al massimo, possono aspirare ad una robusta martellata in testa da parte di qualche orco dotato di un multistrato di pelo sullo stomaco.

In tempi di crisi, è giusto risparmiare su tutto.

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8 risposte a Cani da martello

  1. gianpaolo ha detto:

    E’ successo anche a me qualche anno fa e ne siamo rimasti traumatizzati. Un mio confinante, persona simpatica e mite con la passione della caccia, aveva preso due bellissimo bracchi, piccolini, affettuosi, che venivano sempre in vigna a vedere cosa facevamo. Erano cani belli e dolcissimi. Un giorno noto che uno dei cani non si vede piu’, e domando al mio vicino che fine abbia fatto, e lui senza scomporsi piu’ di tanto mi dice che l’ha ammazzato perche’ non era buono per la caccia.
    Ora, io non sono uno che si commuove per gli animaletti e la natura alla Walt Disney, ma certo che il mio modo di pensare al mio vicino di casa e’ cambiato da quella volta, e non in meglio. Mia moglie poi, inglese (lo specifico perche’ i cani e i cavalli per gli inglesi sono come persone), e’ rimasta letteralmente inorridita.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Meno male che il tuo vicino è simpatico e mite, altrimenti con il modo con cui elimina i cani, sarebbe da aver paura di aver Jack Lo Squartatore accanto :-).
    Io gli animali li rispetto per quello che sono, ma bisogna avere proprio un’anima nera per colpire con un mazzuolo il cranio di un cane per toglierselo dai piedi perchè inabile alla caccia.
    Io ne sono inorridito al pari di tua moglie.

  3. ambra ha detto:

    basilica di S. Giovanni…
    piccole comunità di gatti..
    urla…
    un falò…cinque micetti arsi vivi
    ho perso i sensi
    viva halloween……..stramaledetti
    Ambra

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Fammi capire.
    Hanno bruciato dei gatti vivi per quella cretinata di allowin e non è successo niente a quei “signori”?

  5. ambra ha detto:

    sì, è stato così !
    appena arrivata polizia e vigili del fuoco sono tornata a casa
    non si è saputo più niente, nemmeno una parola nel tg regionale
    .
    Potrei parlare di Ross, uno splendido setter irlandese, trovato impallinato, azzoppato, dal cacciatore a cui non serviva più.
    mesi e mesi di cure intensive..ora è ospite coccolato di una bella famiglia

    potrei parlarvi di Donpetro, cavallo asmatico inutile in un maneggio, rinchiuso in una stalla malsana, piovosa, poco alimentato…e penso abbattuto, troppo costoso il tenerlo senza contropeso il euro

    questi sono gli essere “umani”……

    Ambra

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Queste cose non devono e non possono mai passare sotto silenzio.
    Qua sopra ci sarà sempre spazio per raccontarle e magari far bruciare un pò dei culi che hanno comeesso simili vergogne.

  7. Liz ha detto:

    Il maltrattamento di animali è un reato e dobbiamo agire e denunciare! Per maggiori info si possono contattare le associazioni animaliste come per esempio: Animalisti Italiani (www.animalisti.it)
    Liz

  8. LALLERO ha detto:

    Assistere in silenzio è peggio che farlo, ma dal silenzio si puo’ passare ai fatti.
    Non parlare piu’ al vicino non serve a farlo desistere
    VI PREGO NON MOLLATE

    In caso di bisogno esponete i fatti a
    PETIZIONI@GMAIL.COM
    o andate sul blog
    http://unafirmapersalvarmi.myblog.it

    SE AVETE EMERGENZE SU FACEBOOK C’è EMERGENZA PELOSETTI

    “Vi ricordo che a partire dal 1 dicembre Emergenza Pelosetti chiuderà per trasferirsi su Facebook.
    Il gruppo facebook Emergenza Pelosetti è già attivo.
    Iscrivetevi al più presto.

    Lì potrete mettere i vostri annunci con foto direttamente sulla bacheca e gli annunci senza foto: collette ( solo comprovata serietà) , richiesta donazioni di sangue, balie per allattamento cuccioli , offerta o richiesta carrellini, etc.

    Questo gruppo nasce perchè il server attuale non ci permette di inviare più di 4 mail al giorno e perchè la sottoscritta riceve tra le 20 e le 50 mail al giorno. Sarebbe chiaramente impossibile dare spazio a tutti e così molte emergenze rischiano di essere inviate troppo tardi.
    L’indirizzo del gruppo è: http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=
    Può accedere solo chi è iscritto a Facebook.”

    Se richiedete l’intervento delle autorità e non agiscono ricordate loro che non possono esimersi dall’agire e soprattutto che esite una legge ben precisa:189/2004
    Inoltre vigono “regolamenti tutela diritti animali” (non tutte le città ed i paesi lo hanno adottato – basta chiedere in comune o cercarlo in internet) che supportano la legge
    189/2004
    http://www.camera.it/parlam/leggi/04189l.htm
    http://www.ristretti.it/areestudio/giuridici/leggi/animali.htm

    qui di seguito alcune sentenze importanti:

    PROTEZIONE ANIMALI: ENPA SODDISFATTA PER PRIMO ARRESTO PER MALTRATTAMENTI (1)
    (9Colonne) – Roma, 25 ott – L’Enpa rende noto il primo arresto per maltrattamenti agli animali che si verifica in Italia. È avvenuto ieri in provincia di Cagliari, dove A.S., che aveva aggredito un cucciolo sbattendolo ripetutamente contro un muro, è stato accusato di furto aggravato, maltrattamento e peculato. I Carabinieri di Pirri (Cagliari) hanno indagato sulla vicenda e hanno fermato un ingegnere della zona che, per danneggiare un vicino con cui aveva continui contrasti, ha preso il suo cane, Travanera, un cucciolo meticcio, e l’ha ripetutamente lanciato contro un muro in presenza di testimoni. L’Enpa si è costituita parte civile nel procedimento che verrà intentato all’autore del gesto di incredibile ferocia. Ma segnala come un dato fondamentale l’arresto dell’uomo, il primo nel nostro Paese nei confronti di una persona che si sarebbe resa colpevole di un reato contro un animale. “È un cambiamento importante nelle coscienze degli italiani”, ha dichiarato Emanuele Deiana, coordinatore regionale Enpa Sardegna. “Per troppo tempo fare del male a un animale non è stato considerato un crimine, ma questa vicenda potrebbe essere un precedente per l’Italia, ancora molto indietro nella tutela degli animali; esiste una legge contro i maltrattamenti, la 189/2004, ma non è mai stata applicata in modo sufficientemente severo, anche quando le vittime avevano subito atti di evidente crudeltà”. (SEGUE)

    PROTEZIONE ANIMALI: ENPA SODDISFATTA PER PRIMO ARRESTO PER MALTRATTAMENTI (2)
    (9Colonne) – Roma, 25 ott – Il proprietario di Travanera, sotto choc per la perdita della sua piccola amica, ha denunciato l’aguzzino del suo cane, assistito anche dagli altri condomini che avevano assistito impotenti alla scena di violenza. La cucciola è arrivata al pronto soccorso veterinario in condizioni disperate, con la colonna vertebrale spezzata in più punti; nessun intervento avrebbe potuto salvarla ed è stato necessario sopprimerla. L’Enpa continuerà a dare ogni sostegno possibile alle Forze dell’Ordine perché possano essere perseguite le persone che arrecano sofferenza agli animali. In questo caso, è particolarmente significativo il fatto che i Carabinieri abbiano ritenuto “socialmente pericoloso” il soggetto arrestato, riuscendo a dare prova di aver capito quello che da tempo la Protezione Animali cerca di dimostrare: che un uomo che non si fa scrupoli a colpire animali indifesi è una minaccia anche per gli uomini e come tale deve essere trattato.

    ANIMALI. LAV: SENTENZA ESEMPLARE CONTRO I MALTRATTAMENTI
    (DIRE) Roma, 25 ott – “Una sentenza esemplare, che rende giustizia agli animali” e’ il commento di Ciro Troiano, responsabile maltrattamenti della Lav (Lega antivivisezione) alla notizia della condanna a tre anni e otto mesi di reclusione per detenzione abusiva di armi e maltrattamento di animali di Rosario Palermo, alla fine di un processo in cui l’associazione animalista si era costituita parte civile.
    I fatti risalgono al marzo 2005, quando in un piccolo allevamento a Venaria Reale (To), un blitz di Polizia Municipale, Asl e Carabinieri del Nas, in collaborazione con la Lav di Torino, rinvenne animali in pessime condizioni: assenza di cure mediche, mancanza di acqua e cibo, tanto da costringerli a cibarsi della carcassa di un ovino e di ossa animali bruciate, ambienti angusti e privi di illuminazione.
    “Un evento storico per la giustizia nei riguardi degli animali” continua la nota della Lav, “cavalli, conigli, bovini, galline sottoposti a gravi maltrattamenti, per la prima volta in Italia hanno avuto giustizia da parte di un Tribunale penale in composizione collegiale, perche’ l’imputato era accusato di gravissimi reati, tra cui la ricettazione di armi”.
    “Un risultato- dichiara Gianluca Felicetti presidente della Lav- che arriva grazie alle pene introdotte dalla nuova normativa contro il maltrattamento di animali”.
    (Com/Amb/ Dire)

    19:42 25-10-06

    ANIMALI. ENPA: A CAGLIARI PRIMO ARRESTO PER MALTRATTAMENTI
    PER VENDETTA HA UCCISO CON FEROCIA UN CUCCIOLO, ORA RISCHIA ANCHE IL CARCERE FINO A 2 ANNI.

    (DIRE) Roma, 25 ott – C’e’ il primo arresto in base alla nuova legge sul maltrattamento di animali. Lo rende noto l’Ente nazionale protezione animali (Enpa), spiegando che le manette sono scattate ai polsi di un uomo che ha sbattuto un cucciolo contro il muro fino a ucciderlo, per vendicare un presunto torto subito da parte del proprietario del cane. “Ma se la 189/2004 sara’ applicata in modo severo, rischia il carcere fino a due anni- segnala Enpa- per aver maltrattato un animale causandone la morte”. L’arresto c’e’ stato ieri in provincia di Cagliari, dove A.S., un ingegnere, e’ stato accusato di furto aggravato, maltrattamento e peculato.
    I Carabinieri di Pirri (Cagliari) che hanno indagato sulla vicenda, spioega l’Enpa, hanno fermato l’ingegnere che, per danneggiare un vicino con cui aveva continui contrasti, ha preso il suo cane, Travanera, un cucciolo meticcio, e l’ha ripetutamente lanciato contro un muro in presenza di testimoni.
    L’Enpa si e’ costituita parte civile nel procedimento che verra’ intentato all’autore “del gesto di incredibile ferocia”. Ma segnala come “un dato fondamentale” l’arresto dell’uomo, il primo nel nostro Paese nei confronti di una persona che si sarebbe resa colpevole di un reato contro un animale.
    (Com/Ran/ segue) 11:59 25-10-06

    ANIMALI: TORINO, CONDANNA 3 ANNI E 8 MESI PER MALTRATTAMENTI
    (ANSA) – ROMA, 25 ott – Tre anni e otto mesi di reclusione, questa la condanna inflitta dal tribunale di Torino a Rosario Palermo, accusato di ricettazione, detenzione abusiva di armi e maltrattamento agli animali.
    Per la prima volta in Italia, rende noto la Lav, una persona viene condannata per aver maltrattato gli animali, con l’aggiunta di dover risarcire la Lav con 10 mila euro e pagare le spese processuali.
    E’ la stessa associazione animalistica a rendere nota la decisione dei giudici torinesi. I fatti risalgono al marzo 2005, quando in un piccolo allevamento di animali, a Venaria Reale (Torino), numerosi animali vennero salvati grazie a un blitz di Polizia Municipale, Asl e Carabinieri del Nas, e al pronto intervento della LAV di Torino.
    ‘All’interno di un orto abusivo, ricorda la Lav, in mezzo alle tante baracche sorte alle spalle del cimitero di Venaria, Rosario Palermo, un pensionato di 60 anni, aveva messo su un vero e proprio allevamento, con animali tenuti in condizioni pietose. Contestualmente furono trovare numerose armi. Per crudelta’ o comunque senza necessita’, l uomo e’ stato condannato per aver sottoposto un cane, due asini, due galli, otto galline, ventisei conigli, sette bovini, otto cavalli, due scrofe, tre oche e due capre, a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, omettendo di provvedere alle necessarie cure mediche, senza fornirgli acqua e cibo adeguati, tanto da costringerli a cibarsi della carcassa di un ovino e di ossa varie bruciate; costringendoli in ambienti angusti, privi di illuminazione naturale, a competere tra loro per procurarsi il cibo, imprigionando con catene lunghe appena 30 cm. i bovini, tanto da impedirgli di muoversi se non per coricarsi. In seguito al blitz, l imputato fu arrestato per detenzione illecita di armi e gli animali sequestrati. Gli animali sono stati affidati alla LAV e attualmente vivono presso famiglie o strutture private. Ora con la confisca sara’ possibile darli in adozione definitiva’.
    ‘E’ un risultato che ci aspettavamo – dice Gianluca Felicetti, presidente della LAV- confidando nella giustizia e nelle piu’ severe pene introdotte dalla nuova normativa, la legge 189/04 contro il maltrattamento di animali: con la precedente semplice contravvenzione, il colpevole avrebbe rischiato appena una tirata d orecchi. Grazie alla riforma del codice penale operata dalla legge 189/04, forze dell’ordine e la magistratura hanno finalmente uno strumento di repressione piu’ efficace’.

    DIFFONDETE AFFINCHE’ SI SAPPIA CHE NON POSSONO PIU’ AGIRE INDISTURBATI
    SEGNALATE SEMPRE E COMUNQUE E SOPRATTUTTO NON MOLLATE
    OGNI MALTRATTAMENTO FATTO AD UN ANIMALE CANE O GALLINA CHE SIA, E’ COME SE LO FACESSERO AL VOSTRO

    IL NOSTRO SILENZIO E’ LA LORO ARMA MIGLIORE

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