Potatura olivi sotto zero

Premetto che le piante non sono le mie e in quanto tale, secondo le vigenti norme di fregarsene del prossimo nel bene e nel male, dovrei sbattermene.

Non sono consono ai tempi se si tratta del rispetto per innocenti e pure piante di olivo e mi stringono il cuore per come passeranno l’inverno per colpa di qualche incompetente.

Non si toccano mai le piante di olivo con il gelo e in pieno inverno, (nei prossimi giorni sui tagli freschi si arriverà a toccare dai -6 ai -9) meno che mai con la temperatura sotto zero dopo giorni di sole e clima ottimo in cui la pianta fino ad adesso non ha fatto altro che  muoversi.

I vecchi, i libri, il buonsenso dicono che toccare le piante adesso è pericoloso per  salute e per la quantità  dell’olio che produrranno e ai capelli bianchi c’è sempre da dare ascolto, ancora di più se si tratta di agricoltura.

Toccare adesso un’oliveta  tenuta con i piedi vuole solo dire non avere un minimo briciolo di buonsenso e di amore verso le piante e verso i luoghi.

A chi ha olivi, raccomando di non toccarli almeno fino alla metà di febbraio.

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5 risposte a Potatura olivi sotto zero

  1. Ci..... ha detto:

    Questa è proprio incompetenza.
    Chi ha deciso di fare questo lavoro, andrebbe pagato solo con l’olio che uscirebbe da queste povere piante.
    Guadagnerebbe parecchio poco e sarebbe sempre tanto.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Per una volta, parli come un libro stampato.

  3. Michele Braganti ha detto:

    …prima quello che pota prima di vendemmiare ora questo che pota gli ulivi con -2…..ma sti’ fenomeni…..hanno proprio tempo e soldi da buttar via….probabilmente……

  4. Filippo Cintolesi ha detto:

    Tempo debito a parte, la potatura della foto a destra e’ un po’ buffa o sbaglio?
    Allevamento a candelabro?

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Michele
    i soldi non sono i loro e quindi si sentono in dovere di far cavolate e delle piante non importa niente.
    Se questa è la biodinamica, non ho niente in comune.

    @ Filippo
    Sono frangivento.
    Nel tempo hanno sempre provato ad addomesticarli mandandoli in giù a salice piangente, ma la loro natura è quella di tirare in su, quindi il candelabro che vedi.
    Con la potatura cerco di ridargli un verso, ma è difficile andare contronatura.

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