Salvataggio quercie

Titolo pomposo per parlare di un gesto semplice e allo stesso tempo importante.

L’edera, o  lellera, che dir si voglia quando si arrampica sugli alberi diviene il peggior infestante e parassita esistente, sottraendo linfa alla pianta che avvolge destinandola a morte certa.

Il piccolo boschetto accanto agli olivi della Cappella d’estate è uno dei luoghi più freschi e piacevoli al mondo con un sassone per sedia o direttamente in terra, all’ombra, al venticello che soffia sempre, non a caso è uno dei luoghi preferiti da Alessandra e non solo.

Per fare male all’edera e renderla impotente, bastano un seghetto e un paio di forbici,  tagliare un tratto fra le radici e la chioma che si alza, avere pazienza e aspettare  il verde infestante che diventa marrone  fino in cima.

Operazione semplice per la salvaguardia di piante, verde, paesaggio, ombra, tutto molto poco consona ai tempi.

Adesso si aspetterebbe la morte della quercia per avere la scusa di tagliarla e fare legna………….. un giorno racconterò la storia di un pesco.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Fotografie 2010, luoghi. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Salvataggio quercie

  1. Stefania ha detto:

    Il pesco? Quello che alcuni soggetti sostengono hai tagliato essendo verde?

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Vedo hai buona memoria anche nelle cose che non stannno nè in cielo nè in terra, insieme si fece blu di rame dato a pennello per vedere se si salvava dalla gommosi………….l’ho tagliato verde……. che fave!!!!!!.

  3. Roberto ha detto:

    Anch’io avevo questo problema con alcune querce che delimitano un pezzo del mio terreno da un sentiero e che ho provveduto a “salvare” dall’edera lavorando di motosega e seghetto. Stessa cosa faccio quando vado in giro sui sentieri delle mie montagne (le Alpi Apuane meridionali) e mi porto un seghetto pieghevole nello zaino.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    E’ un lavoro meritorio, ma incompresibile ai più, dato che lo si fa per fare senza ricevere niente in cambio se non un pò d’ombra durante le camminate.
    Ma è questa una grande differenza fra chi ragiona con il cuore e chi ragiona con la mela destra del culo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...