Caccia libera

Il buon senso e le regole non rientrano nel costume quotidiano in questo paese, non è una novità, così (a meno di non essere ingenui) sarà sempre causa interessi, causa denari, causa egoismi, la frequentazione con “gente si è adoperata per il bene comune” per fare cazzi propri, mi ha aperto gli occhi da tempo.

L’ultima trovata è la liberalizzazione della caccia aperta tutto l’anno, fregandosene di momenti di accoppiamento, riproduzione, cura dei piccoli ecc.

Essendo equidistante fra coloro che vivono per cacciare anche il proprio uccello fanaticamente e chi vede nella caccia solo malvagità, posso serenamente dire che questa la trovo una boiata pazzesca.

C’è un eccessivo numero di cinghiali e daini per i boschi che producono danni alle colture e sono ingestibili, su questo non ci piove.

Quando vedo passare camion carichi di pane per essere sparso nei boschi senza togliere neanche la busta di plastica lo avvolge, capisco non si possa parlare serenamente di un sistema ambiente in cui tutti possiamo e dobbiamo stare.

Si pasturano cinghiali e non si potrebbe, mangiano quindi anche i daini pane, mais, cioccolata e frutta sparsa per i boschi e la riproduzione è fuori da ogni controllo.

Invece di smetterla di pasturare e riportare la gente con i piedi per terra in un territorio in cui tutti siamo presenti e partecipi in mille modi, l’incentivo alla caccia libera, magari con la scusa di riequilibrare il tutto,  è l’ultima delle soluzioni possibili……… almeno i veri cacciatori la pensano così.

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10 risposte a Caccia libera

  1. LALLERO ha detto:

    mi fa davvero troppo male…

  2. Michele Braganti ha detto:

    lallero…
    anche a chi guida di notte…magari anche piano e per scansare un capriolo o un cinghiale finisce in un fosso e si rovina tutta la vita….non e’ un caso che intorno a siena sia diventato un problema di ordine pubblico il sovrannumero di questi animali, e se pensi che un cinghiale campa almeno per 10 anni……. non e’ che anche se oggi venissero davvero presi quei deficenti che pasturano…….e sto fenomeno finirebbe davvero domani non abbiamo piu’ cinghiali….anzi il contrario semmai…..e non si puo nemmeno aspettare che schiantino tutti di vecchiaia…….e’ triste ma le colture agricole tutte, che sia vite o mais o altro devono essere tutelate…..sono il motor e di una provincia quella senese dove la voce agricoltura e’ al primo posto.

  3. LALLERO ha detto:

    Michele si parla di caccia libera……
    ripeto caccia libera a TUTTO SEMPRE E COMUNQUE
    forse ti sei fermato a pensare solo al tuo problema
    ma non voglio polemizzare

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Lallero,
    il problema sollevato da Michele esiste, non è un problema solo suo, ma è un problema del territorio e del paesaggio che dalla vite trae sostentamento in vari modi.
    In primavera i daini mangiano i germogli delle viti ed è annata persa, poi con l’uva matura i danni inutile li spieghi.
    Dal punto di vista paesaggio il danno lo si crea con dei recinti di rete elettrosaldata che oscurano il mondo e la possibilità anche di fare due passi in una vigna o in un bosco.
    I cinghiali basta un semplice filo elettrico da rimuovere a vendemmia, i daini il filo elettrico neanche lo vedono, saltando sopra.
    E’ un problema di equilibri precari………… troppi animali in un territorio, qualcosa deve essere fatto, ma certe orecchie che dal territorio traggono divertimento, proprio non ci sentono.

  5. Michele Braganti ha detto:

    lallero leggiti la legge e’ molto precisa poi i giornalisti per fare sensaazionalismo sparano per vendere di piu’…ma la norma inquadra in maniera intransigente la presunta caccai libera,io sono cacciatore e per me la caccia finisce il 31 gennaio stop..se il 1 febbraio mi provo a prendere il mio bel fucilino e andarmene in giro liberamente se mi trovano mi fanno un culo cosi’…poi sul parere della provincia e sentito il conduttore del fondo che richiede l’abbatimento arriva la squadra di cacciatori che deve abbattere solo determinate specie…….toglietivi dalla testa la figura del cacciatore il 15 di maggio che spara liberamente e impunemente ai fagianotti di nido perche’ non e’ cosi’…..dimenticavo che le squadre chiamate agli abbattimenti sono comunque coadiuvati da una guardia venatoria che redige un verbale dove sono annotati giorno ora e numero di capi abbattuti……non e’ il massimo lo so….ma l’ambiente non e’ piu’ in equilibrio,senza voler far polemica su di chi e’ la colpa e’ necessario riportarlo in equilibrio facendo una pura e semplice opera di predazione o contenimento……poi se preferite trasformare tutto il chianti in un enorme fondo chiuso interdetto anche ai nonni con i nipotini al seguito….bene facciamolo…..a me sta bene anche cosi’……pero’ si perde per sempre quell’atmosfera..tipica delle nostre colline .perche’ quando un fondo e’ recintato e’ recintato e chi e’ proprietario ha tutto il sacrosabto diritto di farci entrare chi vuole….spero di essere stato chiaro…saluti a tutti.

  6. Filippo Cintolesi ha detto:

    Io la medicina per riportare l’ambiente in equilibrio ce l’avrei, Michele, riferendomi sia ai cignali che ai daini e a (pare stiano prendendo piede) i cervi: darei la via a un bel po’ di lupi. Vero che cosi’ facendo si creerebbe problema per gli allevatori. Ma credo che prima di prendersela con le pecore, il lupi avrebbero il loro bel da fare a spolpare un po’ di questi troiai di maiali neri che chiamano “cinghiali”.

  7. LALLERO ha detto:

    Da: Anthrozoos
    Date: 29 gennaio 2010 14.59

    Ciao,
    la nuova legge sulla caccia, ieri approvata dalla Camera, con l’emendamento che consente alle Regioni infinite deroghe temporali al periodo (già incredibilmente ampio) in cui le doppiette possono sparare nel territorio nazionale (paradossalmente lo potrebbero fare anche in piena estate), ha sollevato – giustamente – un polverone di polemiche e l’attenzione di tutti i media.
    Sul portale http://www.repubblica.it (vedi articolo in http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/) hanno addirittura creato un’apposita mail (leggecaccia@repubblica.it) in cui i lettori, sensibili al problema, possono inviare foto e testimonianze, a dimostrazione del rapporto di amore che gli italiani nutrono nei confronti degli animali, lasciati liberi nel loro ambiente naturale.
    Cito l’articolo:

    Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.

    Poiché ritengo anche questo un valido e civile mezzo di convincimento, perché la Camera dei Deputati riveda il testo ieri approvato ed il Parlamento torni indietro sui suoi passi, Ti prego di partecipare attivamente a tale campagna, a sostegno degli animali e della natura e di inviare questa mail a tutte quelle persone (contatti, amici, Associazioni ambientaliste) che potenzialmente potrebbero essere interessati alla questione.

    Grazie.

    Davide Teri – Associazione Anthrozoos – Firenze

  8. Michele Braganti ha detto:

    la caccia a tutta la selvaggina migratoria e’ chiusa e stop fino alla terza domenica di settembre idem per le specie di selvaggina stanziale ovvero fagiano starna lepre pernice rossa…le deroghe riguardano le specie nocive x l’agricoltura ovvero cinghiale capriolo daino cervo storno piccione domestico nutria corvidi il resto e’ semplice ignoranza e faziosita’.Scrivetele per bene almeno…….

  9. LALLERO ha detto:

    BRAGANTI IO E TE LONTANI ANNI LUCE

    SEI UN “CACCIATORE” ED IO NON POSSO AVERE RAPPORTI, ANCORCHè EPISTOLARI, CON CHI HA IL CORAGGIO DI SPARARE E LO CHIAMA SPORT O DIFESA DELL’AMBIENTE… CHE A VOLTE è IL “SUO” AMBIENTE, ALTRIMENTI DETTO PORTAFOGLI

    E CON QUESTO HO CHIUSO

  10. Andrea Pagliantini ha detto:

    Si inizia in questo modo, prima botte, poi scapaccioni, poi conoscenza infine fiori d’arancio col prete o al limite l’assessore.
    Lallero, ma non si doveva andare a mangiare insieme un arrostino di tordi, l’hai mica prenotato il posto?

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