Anteprima Chianti Classico 2010

Ben venga la crisi che limita il circo di nani e ballerine e riporta con i piedi per terra cervelli e soprattutto  colori e sapori  nei bicchieri………….. ma tutto il colore nero di una volta dove sarà andato a finire?

Mi piace molto il vino dei tempi della crisi, mi piace vedere smessi gli abiti scuri e le trine di pizzo, bello lo spazio dedicato alla degustazione dell’olio con su tutti il magnifico Cacchiano.

Bibbiano, Monteraponi, Caparsa.

E poi San Giusto a Rentennano, Cacchiano (presente con le annate 2005 e 2006) Borgo Scopeto, Badia a Coltibuono, Ormanni, I Fabbri,  Lamole, Casa Sola, Rocca di Montegrossi, San Felice.

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20 risposte a Anteprima Chianti Classico 2010

  1. Stefania ha detto:

    La tribuna vip è il pezzo forte, ma anche Zaccari problemi non è male!! 😉

  2. ambra ha detto:

    e….meno male non dai i numeri !!!

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Stefania
    Zaccary Problemi è sfuocato di suo, non è colpa della foto venuta male, meglio non sarebbe mai potuta venire essendo un ectoplasma.

    @ Ambra
    Per quale motivo devo dare i numeri di punteggio?
    Ho messo i più graditi e se occorre e qualcuno lo richiede sono pronto ad espandere il discorso, ma i punteggi non esiste proprio……

  4. ag ha detto:

    Problemi sfuocato

    ecco loro sono i più grandi di questa anteprima 2010

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ ag
    rovesciando la classifica il merito ed il prodotto è il migliore senza ombra di dubbio.

  6. Paolo Cianferoni ha detto:

    Ciao Andrea, ti ringrazio di essere stato annoverato tra i più graditi…
    interessante poi il discorso sui punteggi. Diamoci un taglio. Di solito i punteggi sono fuorvianti se non fatti con grandissima esperienza e professionalità.
    Meglio, sempre, apprezzare l’insieme, sopratutto se il territoro (non solo vitigni, posizione e orografia, ma anche l’uomo che coltiva e interpreta) è il parametro più importante.

  7. vita ha detto:

    ma chi sò quelle quattro meraviglie, altro che vino!!
    permettimi si scherzare. Insieme ci siamo proprio divertiti, bisogna farlo più spesso e Capric deve venire con noi!!!

    domani a Montalcino??

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Paolo,
    gran vino il tuo e dopo aver assaggiato le annate nonne che ti eri portato dietro lo dico anche con più convinzione che il tuo è un gran bel vino.
    Io i punteggi non li conto, meno che mai mmi sento in grado di darne.
    Parlo di ciò che mi piace e meglio rappresenta vigna, cantina, chi lo fa e luogo di origine.
    Forse andrebbe ridimensionato anche il linguaggio: per dire che un vino è bono non credo ci sia bisogno di scomodare prose leopardesche.
    Ancora complimenti, schietto raddese!!!!

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Oh Vita, ma hai bisogno di questi mezzucci per farti sentir dire che sei una gran bella donna?
    Non t’è ancora venuto a noia sentire la solita solfa di complimenti?
    Voglio essere io il primo a rompere l’incantesimo sia pur pinocchiando di brutto.
    Sei un troiaio 🙂

  10. ag ha detto:

    Andrea, scusami ma non ho capito….

  11. Andrea Pagliantini ha detto:

    E io non capisco cosa non stai capendo ag.
    Se ci si riferisce agli sbiaditi, sappi che non è tutto oro quello che luccica e che quanto manifestano, quanto dicono, le persone di cui si vantano sono tutto un bluff.
    Vivono di luce riflessa di altri.

  12. ag ha detto:

    Io non so niente di loro, io qui “spettegolo” solo di vino: la loro riserva 2007 è straordinaria, migliore persino di quella di Michele (che spero non me ne vorrà)…..

  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    Frugando un pò in giro ho letto parenti contrastanti sul vino di quell’azienda.
    Gente predilige il 2006, altri trovano ruffiano o addirittura troppo legnoso il 2007, altri che lo trovano buono come te.
    Tutti pareri rispettabili, di mio ci metto solo che la Riserva di Michele la trovo fra le migliori in assoluto.
    Se poi si ampia lo sguardo su chi sono, come si pongono e vengono fuori e che viti hanno, allora il discorso cambia.

  14. ag ha detto:

    Per essere precisi io neanche ci ho parlato. Ho assaggiato i vini in tre diverse volte: prima i 2007, poi i 2006 (decisamente inferiori, quelli sì legnosi e piatti, come tanti altri 2006) poi ancora i 2007.
    Mi sono sembrate persone normali che si pongono in maniera normale. Non so che viti abbiano ma la Riserva 2007 è, ripeto, straordinaria. Se vogliamo cercare un difetto, forse potremmo trovarlo in una certa volontà manierista di perfezione tecnica, un po’ come il Bilaccio l’anno scorso.
    Ah visto che siamo sulla tecnica, complimenti ai tanti 2008 con fermentazioni a metà.

  15. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il 2006 fu finito di svinare e poi il Pelato si cautelò iniziando a potare chi poteva recar disturbo alle sue ruberie e accogliendo chi poteva favorirne.
    Il porsi non è tanto con chi viene ad assaggiare, ma il porsi con chi hanno vicino, il porsi con i fornitori non pagati e i dipendenti non assicurati, il costruire senza criterio, la sepoltura viva di olivi per far piscina, le viti “parecchio autoctone” che hanno in vigna, lo sventolare il nome di un grande ecome fosse loro………………

  16. Cristiano Castagno ha detto:

    Ciao Andrea,mi ha fatto molto piacere conoscerti di persona e purtroppo non sono ancora capito chi caspita è questo “testa pelata”.l’unico rammarico è non essere riuscito a conquistarti cono il mio vino.Da parte mia lavoro ogni giorno con coscienza in vigna ed in cantina,con lealtà: a me il mio 2006 piace, ma giustamente ognuno deve rendere conto al proprio di palato e basta.Poi amici come prima.Saluti
    Cristiano

  17. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Cristiano, il vino di Ispoli mi è piaciuto e te l’ho anche detto sinceramente.
    La sola cosa di cui ha bisogno essendo un vino importante e potente è il tempo.
    Lo stesso vino che avevi all’anteprima fra un anno, o anche più, lascerà il solco dietro di sè nella memoria.

  18. Francesco ha detto:

    Bibbiano (etichetta nera 2006) l’ho bevuto ieri sera, Caparsa è un grande, ha ancora dei vini di vecchie annate che sono favolosi, quando sono in zona cerco sempre di fare una scappata e portare a casa qualche bottiglia. Ha anche dei prezzi onesti, il che non guasta mai
    Ho bevuto un castello di cacchiano del 1987 sabato sera e,incredibile dictu, era ancora in forma, per fargli un complimento direi che nebbioleggiava. Che si stia tornando a vini dl genere?
    saluti a tutti
    francesco

  19. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi sembra che hai una bella selezione di cose buone da stappare.. complimenti.

  20. Paolo Cianferoni ha detto:

    Foto Caparsa:

    Grazie 🙂

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