Palle di neve e dintorni

Se non piove nevica, se non nevica, ghiaccio che non stanno ritti neanche i fagiani, se non ghiaccio vento che ti perfora.

Ci vuole pazienza, stivali e gambe sane al loro interno, scaldino della nonna, fatalismo e qualche buona lettura.

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14 risposte a Palle di neve e dintorni

  1. Ambra ha detto:

    …..primavera in anticipo

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ce la vedi altro che te la primavera in questo freddo ventoso e diaccio.

  3. Liz ha detto:

    Arriverà la prossima settimana, basta neve!

  4. gian paolo ha detto:

    …per completare la lista anche una serie di improperi- rigorosamente in dialetto- c’è da finire di potare le pere e la vigna devo etichettare ,controllare la malo-lattica,controllare l’atomizzatore….però dal divano di casa mi sà che non riesco.BASTA NEVE…se hai degli agganci Lassù per piacere digli di smettere.Ciao gp

  5. Ambra ha detto:

    Foto Mosca Olearia:

    Splendore sotto neve.

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Giampaolo
    Fuori al momento sei fregato, qui addiritturaha persino ripreso a nevicare di brutto.
    Ma in cantina non ci dovrebbe nevicare.
    La malolattica: hai proprio urgenza di farla fare?
    Da me se la fa subito bene, sennò la fà quando il tempo si scalda, a me non fa paura, in questo momento il vino è sotto precipitazione tartarica volutamente, grazie al freddo.

  7. gian paolo ha detto:

    Hai ragione Andrea, ma ho la fortuna di poter usufruire di una autoclave termo-regolata….questo è il primo anno che la proviamo a fare sul vino fermo;la precipitazione direi ne ha fatta abbondantemente,ha fatto un freddo becco i mesi scorsi anche -15.
    Un’ altra volta appena finita la f. alcolica muovo le feccie e spero, non ho molta esperienza in materia.
    Qui nevica di brutto e la cantina è un po’ distante da arrivarci a piedi.ciao GP

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Gian Paolo
    non la racconti giusta, te ci chiappi e parecchio con il vino, non nasconderlo.
    Consiglio di travasarlo prima che scaldi la temperatura.

  9. gian paolo ha detto:

    no Andrea, davvero è la prima volta che eseguo- speriamo – la malo-lattica, dannata terra di frizzanti la mia.
    ora il vino è a 18 gradi e controllo la acidità tot. ogni 2 giorni.terrò a mente il consiglio.grazie ciao gp
    P.S. e qui nevica.

  10. Andrea Pagliantini ha detto:

    Se si tratta di un vino che non devi vendere presto, io non starei a perderci il sonno con il malico.
    Alla svina un paio di grammi di metabisolfito a quintale, travasi quando credi sia giusto, freddo invernale per ripulirlo e in primavera non gli par vero di farlo il malico.
    Io francamente non ho mai perso tante risorse ed energie sul malico.
    La totale diminuisce man mano che si svolge il lattico, ma non dovresti averla alltissima, o sbaglio?

  11. gian paolo ha detto:

    il malico è 1.84- totale- ,la acidità totale è di 7 g/l,estratto secco 39 , alcool 13.80 e ph 3.5 eccoti il mostro….ogni consiglio è stra-accettato.ciao

  12. Andrea Pagliantini ha detto:

    io lo travaserei dalle fecce se vi sono, se ha odore di chiuso bel travaso all’aria, due grammi di metabisolfito ad hl e a cuccia fino all’estate.
    A giugno un controllo analitico e altro travaso e poi lo lasciate in pace a dormire nel legno finchè ne ha voglia.
    Arriverai ad una aciditò totale a malico svolto sul 5.5 o appena più.

  13. gian paolo ha detto:

    Grazie, se passi al vinitaly lo assaggiamo insieme.buona notte.gp

  14. Andrea Pagliantini ha detto:

    Dallo per certo che passo ad assaggiarlo al vinitali.

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