A grande richiesta il Testa Pelata

E’ diverso tempo non ne parlo, umanamente  carezzevole e comprensibile al morale a terra del  commercialista buchino di culo senza niente intorno.

Da ogni dove estero compreso giungono richieste di lettori e non che chiedono aggiornamenti sul mitico personaggio cui grazie alle  ruberie e incompetenze si è fatto strada nella vita  e nella conoscenza collettiva.

Parlarne è penoso e tempo buttato nello sciacquone, merita rispetto, lo stesso che  ha avuto quando c’è stato il tentativo di demolire persone che non si piegavano ai suoi maneggi e ai suoi furti in grande scala, il rispetto di chi dovrebbe comprendere che non tutti sono come lui.

Adesso viene considerato una barzelletta umana…… facile farlo quando non ha più niente da elargire, specie in moneta contante.

E’ solo un mezzo  uomo a terra i cui “amici” prendono le distanze e sfottono.

Rimane un deficiente, ma soprattutto un soggetto in difficoltà che merita  scapaccioni e comprensione, nel caso scoprisse all’improvviso di avere una coscienza.

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8 risposte a A grande richiesta il Testa Pelata

  1. Ci ha detto:

    Ormai lo conoscono dappertutto lunedi o martedi mattina era in negozio di dischi a Siena con il golfe arancione d’ordinanza pieno di fogli in mano forse non capendo nulla di contabilità di da all’opera musicale 🙂

  2. angelica ha detto:

    Io non conosco questo gran figlio di puttana ed il suo golf arancione non mi dice niente così come mi dice niente il negozio di dischi di Siena, considerandoli questi ultimi come validi segni di riconoscimento, ma non credo che ci sia bisogno di riconscerli attraverso segni esterni alle loro persone fisiche perchè ovunque vivano hanno tutti la stessa faccia, lo stesso naso e gli stessi occhi in quanto hanno l’ anima stampata in faccia di un antico Giuda.Ma di specifico cosa ha fatto questo “cesso”?Perchè non credere che possa esistere una parte di magistratura che non sia corrotta o politicizzata? A me la gogna mediatica non basta. Ed il mio non è solo un parlare, ma una precisa scelta di vita verificata in tribunale.Angelica

  3. Angelica ha detto:

    La peretta è legata a testa pelata? Troppo poco per chi non ha rispetto del suo prossimo!Mi dissocio e chiedo informazioni più precise e dirette.Ho pensato che forse la volete riempire di dinamite? Qui da me, al sud, si trova sempre qualcosa. Angelica

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Angelica,
    breve riassuntino per te che ti sei persa un pò di cose.
    Il Testa Pelata era un commercialista paesano noto per non essere una cima e per aver combinato vari casotti ma niente di ecaltante se si toglie qualche multa per mancato pagamento o errata compilazione delle denunce dei redditi.
    Poi il salto di qualità insieme ad “amigi” e te sai bene di cosa intendo quando dico “amigi”.
    Costruzione case, vendita terreni, acquisto e vendita aziende agrarie ecc.
    Mi limito a dirtene un pò solo a scopo conoscitivo: ha allestito una cooperativa per costruire case, 27 soci, gente che campa di stipendio per costruire 27 case.
    Le case diventano 31, i soci vedono le spese schizzare per aria e si informano, 4 villette le pagavano i soci ad amministratore costruttore ecc. una delle villette era intestata alla moglie del Testa Pelata.
    Arriva un capitano di ventura carico di soldi da spendere, gli trova una piccola azienda agraria, la fa comprare, la persona che la gestisce non si vede ne assunto, ne versati i contributi, ne si vede pagare e spesso si toglie i soldi di tasca per pagare lui i lavori a nero di gente che aveva bisogno.
    Non è capace di fare una assunzione in collaborazione con il proprietario che è un pirata.
    Il pirata vende l’azienda a degli americano, viene venduta l’azienda dando un prezzo alle cose ci sono inventariate.
    Diventa mega direttore galattico fiscale di questi nuovi danarosi e inizia bene, non assume, cerca di capire dove rubacchiare, non paga fornitori, non versa contributi ecc.
    L’unico ostacolo è un tizio che non si presta ai suoi maneggi e tempo un anno senza averlo fatto assumere lo liquida in collaborazione della proprietà alla qualle ha raccontato presumibili cose assurde.
    Morale della favola il tizio è cacciato a calci in culo e minacciato se avvierà azioni legali……….. sono carichi di soldi e trovare testimoni fasulli come quelli detti gli è facile come bere bicchiere di acqua.
    Siccome il cacciato a calci in culo ha un certo seguito ed è conosciuto nel mondo del vino inizia l’opera di disintegrazione umana e professionale con galoppini che si prestano a smerdare nel mondo la sua figura, gli stessi che prima traevano beneficio dal suo essere responsabile dell’azienda dando mano nelle vigne o a far vino e nella burocrazia a questi grandi amici annusatori di soldi.
    Un altro tizio doveva andare in pensione ma scopre improvvisamente che mancano 4 anni di contributi che non sono stati versati.
    Artigiani ai quali non ha presentato la dichiarazione dei redditi, l’ha scritta con i piedi ecc, multe da capogiro per clienti ecc.
    Soldi accumulati nelle compravendita di azienda agraria, altri stipendi non pagati e chiudo sennò non si finisce più.
    A novembre l’azienda di cui era il capoccio lo fa fuori, si accorgono in ritardo che lestofante sia, ma rimane dentro ancora la sua spalla, quello che ha preso il posto a chi non si prestava ai giochetti.
    Il tribunale lo conosce bene, vai tranquilla, per varie minchiate c’è spesso.
    La dinamite no di certo, conta più una lunga costante e tenace opera di ristabilire il giusto e di prenderlo per il culo che altro.
    C’è gente i suoi soldi e le sue pelli non le vuole, gli basta vedere i tic che ha quando lo incrocia per strada.
    Sono stato un pò lungo, ma le merdate compiute da quel grande commercialista occuperebbero uno spazio ampissimo e comunque adesso ti sei già fatta un quadro.

  5. Ric ha detto:

    il testa ormai ha una dimensione internazionale e ovunque vada viene riconosciuto da un pubblico sempre più ampio 🙂

  6. gian paolo ha detto:

    scusa Andrea ,ma te lo volevo chidere da tempo…non ti dice niente “divin diario” ???? perchè noto molte similitudini fra questa storia e quella dello Skin Head e il tuo bellissimo modo di descrivere le cose.ciao e qui minaccia pioggia ancora…gp

  7. ambra ha detto:

    :-X
    Ambra

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    No Gian Paolo, non ne so, ma sono curioso e frugo.
    Minaccia anche qui, c’è un cielo nero che non promette nulla di buono.
    Salutone.

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