Sud

Il cielo grigio come lo sa essere solo al sud nei momenti di tristezza, ma di un’ispida bellezza guardinga e misteriosa come la spiaggia di Reggio Calabria  nell’immutabile indifferenza in chi riempie di spazzatura angoli propri quotidiani e non coglie neanche un briciolo della bellezza cui il Sud appartiene con un  cane che tenta di seppellire il marcio e far uscire e germinare  semi nuovi di una speranza senza capetti e criminali mescolati e indistinguibili nel bene e nel male per il non fetore dei soldi.

“Noi non siamo come loro” ebbe a dire Paolo Borsellino  agli agenti affogati dal dolore e ringhiosi di vendetta per la morte dei loro colleghi, del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca, il 23 maggio 1992.

Noi non siamo come loro, vediamo di non dimenticarlo, a qualunque latitudine ci troviamo.

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10 risposte a Sud

  1. mario ha detto:

    come la grandine che arriva in un vigneto inaspettata e furibonda, il vignaiolo sa, e accetta suo malgrado,infondo siamo sotto il cielo……ma il giorno dopo e’ li pronto a curare le ferite delle piante..e chissa’ forse l’annata non sara’ compromessa….ma se invece non e’ cosi’ …..va bene anche perdere, e’ nella natura dell’esistenza vincere….o perdere….. pero’ perdere….con l’onore delle armi avendo dato tutto….credendoci fino all’ultimo….

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    La grandine è nell’ordine delle cose di chi vive sotto il cielo, ma uomini di vigna e di campagna pur di non sottomettersi e avere la coscienza a posto di aver fatto e fare quanto è possibile per salvare una parte del raccolto dopo una grandinata, sono capaci di stare li anche la notte per salvare il salvabile.
    Anche questo è sinonimo di avere la schiena dritta.

  3. francesca ciancio ha detto:

    18 anni fa era un sabato. me lo ricordo come se fosse ieri. per me dopo tutto è cambiato, ho fatto scelte che hanno portato a delle conseguenze anche dure. ma rifarei tutto, perché era giusto così
    è stato come sveglarsi da un sonno: la morte di un uomo – e poi di un altro dopo poche settimane – fu la rinascita di tanti pensieri. me le ricordo quelle coscienze intorpidite a cui venne dato uno scossone improvviso. poi c’è stato il berlusconismo e quello non ci ha aiutato a ricordare che avevamo preso un impegno verso noi e tutti gli altri. Io credo che stia per finire. credo che le coscienze potrebbero tornare a risvegliarsi.

  4. ambra ha detto:

    18 anni…..
    ancora irreperibili le prove scomparse
    diario personale di G.Falcone
    file dal portatile Toshiba
    date su file del Compaq
    estensione di memoria databank Casio Sf- 9500…disco rigido cancellato
    cassette magnetiche unità di backup…
    forse non capisco dove e cosa sia veramente cambiato
    Ambra

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Hai un nome sonoramente bellissimo Francesca, era ora lo usassi mandando in pensione lo pseudonimo VignereiMaNonPosso.
    Erano anni elettrici quelli, sembrava che il paese corrotto e fradicio delle tangenti e dello zozzonaio socialista e dei finti cattolici con le loro allegagioni e sottoboschi inqualificabili fosse alla fine e aprisse al meglio.
    Niente di tutto questo, solo annientamento delle coscenze e del senso di appartenenza ad una collettività che ti centrifuga in egoismo e ricerca forzata di menefreghismo perchè la società tutta non premia il ligio, ma il furbo ed il farabutto.
    Io sono pessimista Francesca, non vedo grosse possibilità di uscire da l’illegalità fatta legge, dal malcostume fatto quotidiano, dal condono verso qualsiasi reato legato ad abusi edilizi o accantonamento di soldi all’estero, la testa della gente pare neutralizzata a forza di pappa andata a male.
    Hanno arrestato e infilato in carcere vari capie e capetti negli nultimi tempi, ma mi sorge il dubbio che adesso siano loro a tirare le fila e che invece siano altre persone dagli abiti firmati dai modi cortesi che gestiscono una montagna di soldi nelle attività più disparate e purtroppo alla luce del sole.
    Le coscienze non si svegliano, provo a tenere accesa e vispa la mia nel luogo dove vivo innanzi tutto e poi allargando lo sguardo.
    Avendo fatto vino negli ultimi dieci annni ad una mandria di farabutti senza avere per un attimo abbassato lo sguardo ed essermi piegato ai loro sporchi maneggi io lo considero amor proprio con le stesse conseguenze dure che hai patito tu scegliendo di prendere il volo dai tuoi posti in cui adesso sarei felicissimo vorresti tornare a fare vino.

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Ambra
    sono passati 18 anni.
    Intrallazzatori, mezzi uomini, servi di uno stato parallelo, faccendieri, gestori di parecchia moneta sono sempre al loro posto, anzi più forti di prima perchè la potenza degli amigi è il denaro e non ci pagano tasse in gran parte delle attività.
    Sono convinto ne pagano poche anche nelle attività alla luce del sole e ringraziano commossi per il condono fiscale.

  7. mario ha detto:

    …sono al loro posto come quei produttori intrallazzatori che compravano(comprano) vino da mezz’italia e lo facevano (fanno) diventare chianti o brunello……con il consenso dei vari giornalisti tromboni che nonostante tutto continuano a premiare e ossannare quelle aziende che tutti sanno giocare sporco invece di relegarle nel posto che meritano ovvero il dimenticatoio..ma ultimamente ho visto alzate di scudi verso certe aziende da parte di certa stampa …..che schifo che iporcisia…!!!

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Mario,
    e non è mafiosità schifosa anche la compravendita di vino o uva fuori denominazione (anzi regione) a tre lire per farla diventare ciò che non dovrebbe essere assolutamente e veniva (viene?) rivenduta a caro prezzo?
    Racconta delle alzate di scudi di certa stampa, se non i nomi almeno il modo in cui viene esercitata la convergenza parallela del paraculismo.

  9. angelica ha detto:

    Queste foto per me sono carezze all’anima, queste foto per me sono lacrime di dolore, queste foto per me sono la vergogna di una Italia che ha decretato la morte di chi voleva combattere la mafia, perchè,è bene ricordarlo a tutti e sempre, che l’interlocutore della mafia è lo stato perchè gli appalti di opere di pubblico interesse le appalta la mafia con il consenso dello Stato ed ecco che per far scomparire le prove di questa vergogna spariscono carte scritte e depositate presso chi avrebbe dovuto agire ed hanno agito, sì, generali sottobraccio a faccendieri e mafiosi, ma per uccidere e nascondere verità ed intanto noi commemoriamo e poi dimentichiamo e continuiamo a credere che la crisi economica sia finita, che la delinquenza è debellata, ma intanto si imbavaglia la giustizia, si acceca l’informazione e noi attenzioniamo solo l’informazione meteo per sapere se possiamo spogliarci ed andare al mare.”Perdona loro perchè non sanno quel che si fanno” lo disse il Cristo sulla croce e se ne hanno avuto tempo lo avranno detto tutte le vittime della mafia!Angelica

  10. Andrea Pagliantini ha detto:

    Io non perdono proprio nessuno perchè nel regno dei cieli non ho la certezza e la sicurezza che non sia un grigio indefinito come quello terrestre.
    Tante cose e persone si mescolano pur proveniendo da percorsi e professioni diverse che pur dovrebbero combattersi fra loro, ma ciò non avviene per semplice convergenze di interessi, carriera o economici che poi sono lo stesso.
    No, meglio provarci qui dalle piccole cose quotidiane avedere se c’è verso di cambiare qualcosa, lassù non me lo garantisce nessuno sia diverso e non voglio aver fretta di vederlo con i miei occhi.

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