Il silenzio di Lamole

Lavorare nella bellezza per viverci e contemplarla.

Queste le vigne di Susanna Grassi, il tramonto e le terrazze di Lamole, un vino che vale l’ arrampicarsi sul poggio,  fatto per essere bevuto da chi non ha perduto l’amore per il vero.

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8 risposte a Il silenzio di Lamole

  1. angelica ha detto:

    Le foto sono splendide e sono condite con la triade che ti distingue :le viti,la terra con le sue bellezze, il vino, quello buono.Quella treccia l’ho vista da un’altra parte ed anche le sue ginocchia. E che dire di fronte a tanta bellezza, di fronte a tante cose buone se non ” la vita l’è bella” .

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Belle foto e ottimo vino, su questo non si vacilla, non direi la stessa cosa sulla tua memoria visiva.

  3. Francesco Regina ha detto:

    che pace, che bellezza, che bontà…
    Da ricordare

  4. Laura ha detto:

    Da l’impressione di essere un posto bello perchè fuori dal mondo…

  5. Michele Braganti ha detto:

    Bravo Andrea…..ce ne fossero di piu’ di persone come Susanna in Chianti….vera, autentica, appassionatissima vignaiola……di cisterne ne girerebbero dimolte meno…!!!!!

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Persona autentica e dolcissima Susanna, appassionata e lucida in quello fa su a Lamole.
    Persone così sono ossigeno puro nel panorama vinario e anche una concreta speranza per un futuro genuino e senza tanti lustrini.

  7. gian paolo ha detto:

    @Andrea e Michele
    una cosa mi sono sempre chiesto ..ma tutto sta minchia di rossissimo che si fa dalle mie partyi dove finisce? perchè se lo usano lì io lobaratterei volentieri con del sangio anzi visto che ancellotta in vigna ne ho,loro mi danno del sangiovese e io gli do la vigna…teste bacate come pochi ,noi e loro . 2 volte bischeri con rinforzo a coppe. ciao GP

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Gian Paolo, ti rispondo io dato che Michele che hai citato e Susanna protagonista del post di queste cose non possono saperne perchè gente seria e sana.
    Il rossissimo che dici, l’ancillotta colorante veniva tutta da queste parti, ora meno, non perchè la gente sia onesta o abbia capito che le cose vanno fatte in certo modo, solo perchè il momento di crisi non permette di colorare come si vorrebbe.
    C’è gente cisternando e portando di notte e di giorno quella nutella ci ha fatto i miliardi grazie a wine-maker famosi che facevano da rappresentanti.
    Ora sarà un momento di crisi per l’ancillotta ed il trasporto su gomma di cisterne.
    Te sei sano, sei un gran bel produttore Gian Paolo, non ti ci confondere con queste cose che sono una delle miserie del mondo del vino.

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