Ferraccio al tramonto

Spuntano fra le ginestre e l’edera alcuni vecchi stendini, seguono tubi da stufa, taniche di gasolio, gomme, bombola di gas, guscio di lavatrice, filo spinato, tubi di grasso, bottiglie di ogni genere, assi da stiro.

La zona è stata riscoperta dalla vegetazione e ripulita da ogni tipo di materiale estraneo.

Il compenso per questa operazione è la comparsa del tronco gobbo di una quercia, poltrona naturale comodissima  esposta perfetta al sole che tramonta dentro rami d’ulivo e di quercia.

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6 risposte a Ferraccio al tramonto

  1. angelica ha detto:

    Ti occupi della natura, la pulisci, la vesti a nuovo e la offri alla vista di tutti con la silenziosa generosità dei puri di cuore.
    Quando succedono cose come quelle che fa il Pagliantini, io mi sento colpevole di “assenteismo” e le autorità locali mi chiedo se non siano come le tre scimmie incapaci di vedere, parlare, sentire!E allora? Qui c’è qualcosa da cambiare……Angelica

  2. Daniela ha detto:

    Complimenti per la bellezza hai restituito a questo luogo resuscitato come gli altri nei quali hai messo mano,

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Le autorità locali cosa? Che c’entrano con la pulizia di una scarpata e non voglio nè cerco elogi da quel campo…… hanno già fatto molto per l’ambiente negli anni scorsi… lasciamoli riposare.
    Grazie per i complimenti, ma senza esagerare.

  4. Ass.LA RACCHETTA Gaiole ha detto:

    Ciao Andre, sapessi come si “gonfia” noi volontari visionando le tuo foto, ma come preannunciato passata la famosa “eroica” tutti i ragazzi dell’associazione si attiveranno per combattere L’IGNORANZA(cittadina e autoritaria) di tutto quello che ci fai vedere.
    In 13 anni di attività abbiamo liberato da vegetazione e SPORCIZIA fonti, siti archeologici ,dirupi ecc, ma dopo poche settimane il sudicio cresceva più in fretta della vegetazione con lo sconforto di noi volontari.

    Lo slogan dell’associazione è “PER LA NATURA CONCRETAMENTE”

    CI FAREMO VIVI!!!

    http://www.laracchetta.com

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Fate bene a dare una controllata al territorio dal punto di vista schifezze lasciate in giro, non è escluso che un maggior controllo del territorio faccia da deterrente al vederlo ridurre come una concimaia o come fonte di approvvigionamento di soldini dalla solita banda di intrallazzatori che hanno le mani ovunque.
    Abusi edilizi compresi.

  6. Liz ha detto:

    “…il grande ‘peccato’ dell’uomo occidentale è di essersi staccato dalla natura, dal suo ambiente. Per lui il sole, la luna, le stelle, i fiori, le piante, gli animali, non sono più né ‘sorelle’ né ‘fratelli’. Dal cosmocentrismo è passato al teocentrismo ed è finito nell’antropocentrismo. La conseguenza ‘perversa’ è stata chiara: se l’uomo è centro di tutto, egli allora diventa despota, può imporre senza remora le sue leggi, può esercitare violenza sulla natura e oppressione sui fratelli. Ma la natura espropriata e manipolata manifesta tutti gli effetti boomerang di un tale intervento”. (Galiano & Marchino)

    L’unico pericolo reale in natura è l’uomo in se stesso.

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