In vigna

Smettiamola di farci mangiare il cinci dalle mosche.

Se Alessandro Manzoni è venuto a sciacquare i panni nell’ Arno, poi non è andato a farseli asciugare dal commendator Zampetti o da Enrico Beruschi e Gaspare&Zuzzurro del Drive-In.

Quando si va alla ricerca di un treno essendo la stazione come la vigna femminile, non si dice vado in stazione, ma alla stazione.

Questa confusione linguistica generata dalla televisione comporta grossi problemi di comprensione e di vita pubblica.

Quando a Silvio i collaboratori dicono  che ha un’audizione in camera, lui si chiude a diacere per tre giorni con una velina in camera, mentre 364 deputati onorevoli lo aspettano…….. alla camera.

E poi c’è chi dice  i milanesismi non sono dannosi.

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9 risposte a In vigna

  1. Capric ha detto:

    Quindi tutti in vigna con il Mercedes.

  2. filippo cintolesi ha detto:

    Standing ovation…
    “il Paolo.. il Marco…ci dice cacare NON cagare, fica NON figa.. ” (cit.)
    Altro uso deprecabile a mio avviso: lavorare “in fiat, in consob, in mondadori..” anziche’ alla fiat, alla consob, alla mondadori.

  3. ambra ha detto:

    Filippo…niente dubbi
    altro uso deprecabile è come dire… venia..prostrazione…e continuare la giornata in modo usuale senza atti materiali :-))
    lombardia..toscana ad ugnuna un modo diverso di esprimersi…in fondo in fondo la stadera rimane orizzontale.
    Anna

  4. Gielle ha detto:

    Te sei un genio della parola e della in vigna
    Mai sentito il sangiovese parlare milanese

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    In vigna è un espressione dettata dal lavaggio neuronico televisivo che contagia tutti, trasportato a queste latitudini da calzoni a sigaretta neri e scarpe strette in punta.
    I soliti che vogliono rendere difficile una cosa semplice e bella come il vino e come ci si arriva.
    Gli stessi che mi fanno ributolare in terra dal ridere quando arrivano con la voce impostata e il golfino liscio e parlano di gestione del verde e della chioma, di blend, di batonnage, di follatura, di decantazione sulla feccia nobile, wine-maker, pressatura soffice ecc. ecc.
    Ci deve essere un corso specialistico da qualche parte perchè tutta questa gente pare fatta con lo stampino ed istruita ad arte per comporre antani al prossimo.

  6. Michele Braganti ha detto:

    basta guardargli le mani adesso il tannino tinge e parecchio chi fa il vino….di certo non avra’ le manine curate…..

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    Questa gente mica se le insudiciano le mani, lavorano parecchio di lingua e di modi felpati.
    Follature lente atte a rompere il cappello e delestage bionici, ossigenazione dei lieviti e controllo dell’azoto assimilabile, bagnatura delle bucce, pigiatura soffice e croccante, defecazio isterica dei fiocini.

  8. filippo cintolesi ha detto:

    Cara Ambra, magari “in modo usuale”.. magari.

  9. ambra ha detto:

    Caro Filippo, ‘s inosuale would also be to not make me waith much longer 🙂

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