Cascano ulive

Iniziato in una giornata di sole splendido di luce e  calore vero che rianima del cigolio umido dei giorni appena passati.

Ulive verdi e nere sane e ansiose di essere palpate intimamente dalle dita del frullino per cascare nei teli e scrosciare nelle cassette.

Neanche un foro di Mosca Olearia, o almeno non me ne sono accorto, ma qui all’Oliveta della Cappella fra bottiglie di soluzione aceto-miele e il gatto Gighen che controlla, l’insetto difficilmente riesce a fare danno.

A breve il primo olio.

Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Fotografie 2010. Contrassegna il permalink.

15 risposte a Cascano ulive

  1. vita ha detto:

    sono ansiosa!! e aspetto con trepidazione……..

  2. Ci ha detto:

    Queste foto, questo posto e quel gatto sono uno splendore, figuriamoci come sarà l’olio ne esce.
    E quel garofano all’occhiello è un tocco di classe.

  3. Francesco Regina ha detto:

    Andrea già immagino e gusto il tuo olio su una bruschetta 🙂

  4. Dario ha detto:

    Che ne dici di farne anche un cru: Olio Gighen?

  5. Liz ha detto:

    Dopo le cure e l’attesa adesso arriva la parte più bella: la raccolta! senza pensare all’esame gustativo… 😉

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Vita siamo alle doglie, si romperanno le acque e nascerà presto l’unto verde.. quando un te lo dico, devi patire 🙂
    Non vedo l’ora anche io di poter sentire il primo vagito dell’olio nuovo, mi sa saremo diversi ad aspettarlo fuori dalla sala parto per fargli festa.
    Dario, mi sa che non la posso usare la dizione Gighen.
    E’ il nome di un personaggio dei cartoni animati e non voglio sfidare Lupen Terzo e i giapponesi.
    Una piccola comunicazione di carattere personale dato che non ho scheletri da nascondere.
    Lo dichiaro pubblicamente che ieri e oggi è venuto Vasco, puro vertinese doc a darmi una mano qualche ora a stendere i teli.
    Un tempo quando si era più saggi e meno avidi usava così, ci si dava una mano e non si era rosi nè dall’invidia, nè da metterlo in quel posto al prossimo per il solo gusto di farlo e gioirne, correva amicizia e non soldi e finiva con una grigliata.
    Prossimamente andrò ben volentieri a raccogliere olive con il frullino giù agli ulivi di Vasco.
    In amicizia, quella cosa strana che non ha prezzo, non ci si deve guardare le spalle e non è consona ai tempi che viviamo….. anche qui, in questo piccolo angolo.

  7. Stefania ha detto:

    Mi……………………è riapparsa la carriola smarrita? Miracoli di questa Italia!!!

  8. Laura ha detto:

    Incredibile!!!!!!!!
    La carriola evaporata che riappare, ma come è possibile?
    Questo è un miracolo davvero!!!!!
    Ma dove era andata a finire?

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non so come sia andata di preciso, la carretta l’ha ritrovata Liz dalle parti sue ma non mi ha voluto dire niente su come e sul dove ne sia rientrata in possesso.
    Ma la vecchia carretta mi ha rivisto con gioia e io lei.

  10. Liz ha detto:

    Giorni scorsi, in diverse vie di Milano, c’è stata la Fiera degli attrezzi di lavoro legati alla campagna. Tantissimi stand sotto la nebbia milanese. La zona fiera comprendeva Via della Moscova, Corso Garibaldi, zona Castello Sforzesco fino a Cadorna. E proprio a Cadorna, sopra un piedistallo, c’era in mostra la carriola.

  11. Andrea Pagliantini ha detto:

    A Cadorna che?
    Mica vorrai farmi credere che l’aveva fatta evaporare il generale Cadorna?

  12. davidebonucci ha detto:

    Stamani passavo correndo a piedi dal paese che sta sotto a Vertine. Ti ho pensato sopra un ulivo con il frullino in mano. L’unico motivo per cui non sono passato a salutarti è perchè, causa tempo tiranno, dovevo scegliere tra te e un produttore della capitale mondiale del vino, poco sopra Vertine: ho scelto la seconda, ma giusto di un’incollatura al fotofinish… 😉

  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    C’è di buono che con il frullino non si sale sulle piante e non si corrono pericoli di venire in terra, l’altra sera quando mi chiamasti ero a dare una mano a uno accanto e si, li ero sopra la pianta.
    Per Radda mi inchino volentieri.
    Dell’Eroica a piedi non lo sapevo, ma me ne ha parlato giusto stamani fra gli ulivi un battutista fulminante.
    “Sotto Vertine ci funziona solo L’Eroica, stamani la fanno a corsa, presto con L’Eroica rifaranno anche la corsa delle granocchie con le carrette!!”

  14. davidebonucci ha detto:

    Battutista sagage. 😀
    Già ti preannuncio che siccome una volta all’anno gli sembrava poco, l’Eroica a corsa la rifaranno nel periodo pasquale 2011, forse giusto lo stesso giorno della salcicciata al Paiolo. I due eventi si faranno concorrenza diretta, potresti addirittura vincere il derby e ottenere maggiore spazio nella cronaca locale (Corriere di Vertine, o La Nazione Cronaca di Vertine). Certo, tra una mangiata e una faticata non ci può essere gara… 😉

  15. Andrea Pagliantini ha detto:

    Corrono il rischi di inflazionare una manifestazione nata con lo spirito giusto e bellina e rischiano di renderla pallosa, comunque non ci metto bocca e sto ai bordi della strada a fare foto.
    Per quanto mi riguarda chi passa a piedi o a corsa nei luoghi ha il mio massimo rispetto, lascia le impronte delle scarpe e si prende lo scatto di una foto… chi ci passa con le jeep non è la stessa cosa…

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