Italian Wine Masters 2011 alla Porta di Miami

Miami, la capitale dell’ eccentrico seconda solo a Las Vegas, vede unirsi un blend di consorzi come Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e per aperitivo quello del Prosecco per portare sulle cunette gommose quinta misura  di Miami  un tannino croccante da accompagnare ad hamburger e ciambelle con buco sin olvidar la tradizione locale del Cuba Libre.

Tre piacevoli giorni dal primo al tre febbraio nell’ appena inaugurato hotel tutto antani Marriot Marquis:  aperitivi vips, serate chic, frac e gilè, ribollita, import-export wine-maker  limusine, fiorentina al contorno di fiorentina per la merenda di miliardari annoiati, da non perdere il brunch fashion wine mizziga della seconda sera.

Da segnalare in assoluto la presenza di Bibbiano, mitica  azienda il cui il Maestro Giulio Gambelli collabora  da oltre mezzo secolo e poi  San Felice e la Fattoria di Starda nel Chianti Classico, Le Ragnaie e Uccelliera di Montalcino, Bindella nel Nobile di Montepulciano.

Essendo di zona, all’evento probabile facciano capolino anche  Bud e Terence.

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8 risposte a Italian Wine Masters 2011 alla Porta di Miami

  1. Stefania ha detto:

    Vedi che gli occhiali a specchio gli fanno comodo a Miami! In spiaggia con le scarpe a punta la vedo dura però! 🙂
    per fortuna, ci sono anche delle realtà fedeli alla tradizione1 Poche, ma bone!

  2. Ci ha detto:

    Mi annodo dal ridere 🙂
    Un omaggio al Maestro Gambelli però è dovuto per quanto ha fatto per il buon nome del sangiovese e di un certo modo di fare vino e vedere le cose.
    Mica lontano il tempo quando dicevano era vecchio e superato e ora pare faccia vino a tutta la Toscana!!!!!!!!!

  3. davidebonucci ha detto:

    Risate funamboliche, è venuto fuori un frullato divertente, post-moderno, anzi… direi post-antani! 😀

  4. vita ha detto:

    mi figuro le scene, pur di vendere andrebbere in culo al mondo

  5. Daniela ha detto:

    Che noia queste manifestazioni pacchiane, speriamo siano Bud e Terence a movimentare a modo loro la porta dei tre giorni di assaggi.

  6. Gielle ha detto:

    E’ parecchio divertente l’articolo

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    Manifestazioni del genere fanno solo bene e sono ossigeno puro per la promozione del vino italiano nel mondo.

  8. Gielle ha detto:

    confermo il fatto che prima di farti del male o pigliarti per il culo è meglio scegliere direttamente la seggiola elettrica.. fa meno male.

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