Legalità

Dove non c’è legge non c’è libertà.

(John Locke).

La legalità ha il profumo di pane nel forno e di piccioni cacano sulle statue dei tiranni.

Uva che bolle e un bimbo dice  mamma la prima volta, un ospedale attrezzato, un dipinto di Vita, il canto delle granocchie diretto da lucciole e il sapore fresco e nobile dell’onestà che odia l’intreccio morale del compromesso, del furbismo e della collusione.

Dovrebbe essere chiaro da che parte stare.

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8 risposte a Legalità

  1. vita ha detto:

    dovrebbe esser chiaro!!ma di questi tempi il cervello di molti è obnubilato da forti nuvole scure…. e non si intravedono spiragli!

  2. Ric ha detto:

    Testa pelata e il Biondo da che parte stanno?

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il Biondo soprattutto e il Testa Pelata stanno nel mezzo, in quella linea sottile su cui camminano in tanti e non ti fa essere nè di qua, nè di là ma propende verso il malaffare che scivola verso non aver scrupolo di niente e di nessuno pur di riempirsi le tasche.

  4. luigi mazzini ha detto:

    Mi piace la poesia del bimbo che nasce e dice mamma con il profumo dell’onestà e l’assenza del compromesso. Magari ” granocchie ” non fa proprio onore alla lingua italiana ma non si può avere tutto. Bravo Pagliantini ugualmente.

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ogni tanto mi faccio trasportare dal linguaggio parlato e le granocchie ne sono il risultato pratico di linguaggio comune, spicciolo, ma sincero.
    Spesso il linguaggio forbito nasconde fregature e false verità. Forse è anche per questo, senza saperlo che ogni tanto infilo vocaboli terreni per non cadere nell’errore comune di dire una cosa per farne un’altra.
    Legalità è il profumo di un bimbo dice mamma la prima volta, niente è più candido e sincero.

  6. angelica ha detto:

    Le tue parole sono poesia e sono carezze all’anima, ma la prosa della vita spesso è scadente proprio perchè appartiene ai “grandi” che durante la crescita hanno imparato a nascondere le loro brutture e storture sotto gli orpelli con cui amano riempire le loro bocche e mettere a tacere le coscienze degli onesti par loro.Moralità, onestà, trasparenza, correttezza sono gli orpelli dei professionisti della legalità che di legalità parlano, ma di legalità non vivono!Bisognerebbe riuscire a conservare la limpidezza del primo linguaggio per poter agire di conseguenza, è un po’ la storia dei”…beati i poveri di spirito….”Bisogna ritrovare l’umiltà dei poveri di spirito per riprendere i discorsi antichi sulla legalità, moralità,onestà…. .Angelica

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    Poche immagini e parole Manuela, l’importante è arrivare al cuore…..

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