Cava di Montegrossi fotovoltaica

Una cicatrice profonda nei monti del Chianti ferita forse insanabile da anni e anni di estrazione di pietra in cui non cresce nè un arbusto nè un filo di erba.

Una conca a se stessa ferma e inutile nonostante vecchi cartelli testimoniassero che dal 1988 si doveva procedere ad un recupero e a ridurne l’impatto visivo ed ematico di ferita che pulsa.

Niente di questo se non ventilazione di progetti che citando a memoria andavano dalla costruzione di un anfiteatro, recezione ecc. ecc.

L’ idea di impiantarci un casinò e farne una piccola Las Vegas non dovrebbe essere circolata ma è meglio non esagerare nel dare risorse all’immaginazione del movimentismo cementizio.
In sintesi una conca immensa non visibile (almeno nel lato versante Valdarno) da nessun luogo, monumento vivente all’estrazione con qualche strascico giudiziario con la sensazione di non vedere mai la parola fine alla riparazione dell’area e ritorno del verde.

Un’idea buttata fra le righe  può essere utilizzare l’area a scopo energetico riempiendola di pannelli solari invece di disseminarli ovunque nei campi adesso all’apparenza improduttivi di agricoltura ai limiti della sussistenza.
Una idea di energia pulita in un’area invisibile e degradata che potrebbe dare una boccata di ossigeno in tutti i sensi: ridurre inquinamento producendo energia pulita, produrre lavoro vero che non diventi un seggiolificio o un convegno itinerante, dare un senso ad una ferita che altrimenti diverrà e rimarrà tale per anni e ancora anni.

Questa voce è stata pubblicata in Fotografie 2011, Italia Nostra. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Cava di Montegrossi fotovoltaica

  1. Liz ha detto:

    Sicuramente prima di mettere dei mattoni è meglio installare impianti fotovoltaici.

  2. Gielle ha detto:

    Questa è una buona idea.

  3. anna maria ha detto:

    Perchè no? ma chi la finanzia…????

  4. Lucilla Tozzi ha detto:

    I pannelli fotovoltaici sono meno peggio del cemento, però bisogna vedere se, all’atto pratico, si possono mettere in una specie di voragine quale è la cava di Montegrossi; prima di contrabbandare questa idea, è meglio chiedere al Comitato locale, che ne sa tantissimo sulla cava…

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Lucilla,
    non ho alcuna difficoltà ad ammettere l’idea possa essere una bischerata nel caso tecnici, finanziamenti, fattibilità, gente conosce la situazione e ci sta dietro da tempo può affermare la cosa non sia fattibile per tutta una serie di motivi di cui da normale cittadino certo non ho conoscenza pratica e tecnica.
    Però è anche vero che se ci si pone il problema di approvvigionamento di energia bisogna renderci conto che il petrolio non lo abbiamo, il gas nemmeno… o compriamo ciò ci serve da terzi e ci leghiamo mani e piedi nel destino alla Libia o alla Russia oppure facciamo le centrali atomiche come vuole il Governo.
    Non è che ci siano tante alternative sennò.

  6. Liz ha detto:

    Andrea non penso affatto che è una bischerata. Anzi,sappiamo che il costo dell’energia è destinata ad aumentare per l’esaurimento di combustibili fossili quindi bisogna cercare delle alternative.
    Non lasciate perdere questa idea.

  7. Emma ha detto:

    Tagli incentivi fotovoltaico. diciamo di no., Firmiamo la petizione.
    http://www.petizionionline.it/petizione/tagli-incentivi-fotovoltaico-diciamo-di-no/3789

  8. filippocintolesi ha detto:

    Notoriamente scriveva Tomasi di Lampedusa che ogni tanto bisogna cambiar tutto perche’ le cose rimangano come sono. Rovesciando si puo’ dire che a volte e’ piu’ rivoluzionario non far nulla. Affinche’ le cose cambino da sole, come solo il tempo sa fare. Il mio augurio su Montegrossi, dai tempi dell’incontro a Gaiole nell’inverno del 2008, quello cui presenzio’ Ripa di Meana, era e rimane che nulla si faccia del tanto auspicato e da me paventato “recupero”. Perche’ ben sappiamo come vanno e di che stoffa sono i “recuperi” nel nostro amato paese. Ben sappiamo quale ghiotta occasione essi sono per l’ennesima pappatoria da parte di chi ha i denti adeguati per azzanare. Questo detto a prescindere dallo sfrontato progetto di recupero proposto da chi anziche’ fermarsi e recuperare come gia’ a suo tempo era stato ordinato, ha continuato a sventrare, sfrontato progetto che avrebbe preteso nuove ulteriori aperture allo scopo di finanziare i costi di quello che dovrebbe essere un risarcimento dovuto.

    No, meglio che ci pensi il tempo, l’intemperia, il tellurico. Che siano questi fattori non umani a riempire di crollo e di vegetazione quella voragine orripilante. Impariamo a darci pace e a darla a cio’ che ci circonda.

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Firmata la petizione Emma…
    E anche l’idea di Filippo non è male…. ovvero lasciare tutto come è onde evitare certe procedure italiane o recuperi strani parecchio come all’epoca furono ventilati..
    L’esigenza di un anfiteatro mi pare non ci sii, strutture ricettive…. tanto ce ne sono poche e campano male..
    Il casino è che abbiamo la memoria corta e il pubblico essendo di tutti non interessa nessuno, facile modo per far fare il proprio comodo al prossimo non propriamente limpidissimo.
    Per me l’idea del fotovoltaico non sarebbe male, ma occorre dire che parlando con un amministratore locale uesta idea era già venuta ed è al vaglio delle possibilità.
    In mezzo ci sono anche processi e la cosa, non essendo qualcosa riguarda il Reuccio Nano, andrà come certo per le lunghe..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...