Vinitali 2011

Non rimarranno impresse le mandrie di ragazzotti si versavano in corpo liquidi rossi o bianchi di ogni specie e zona appassionati di fare il pieno e poi accamparsi nelle zone d’ombra o nelle rare piazzole verdi a smaltire le fumente alcoliche e poi ripartire nel girone infernale dei bicchieri.

Non rimarranno impresse le ragazze vestite di poco presenti in alcuni stand a dar da bere agli ormoni impazziti dei ragazzotti di cui sopra. Triste spettacolo di ogni anno. Triste mercificazione di corpi giovanili e cervellini piccini come chicchi di riso.

Rimarrà invece impressa la furbata di un’azienda che si reclamizza con poster di vigneti altrui posti in zone completamente diverse e scusate se ancora non riesco ad abituarmi a questi mezzucci ormai prassi quotidiana nel comun vivere.

Le rughe di sole e vento nel volto, con due mani come due pale di Vincent Grosjean produttore valdostano, gli infiniti occhi neri di Laura di Libera Terra Sicilia con vigneti su terre confiscate alla mafia, Il Lambrusco del Podere Saliceto,Tintilia molisano che merita di essere conosciuto, la Vernaccia della Castellaccia, gli amici chiantigiani senza antani, Enzo e il suo straripante Nerone di Calabria prodotto a ridosso dello Stretto di Messina…… altri di cui parla una gastronoma prestata al giardinaggio.

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13 risposte a Vinitali 2011

  1. angelica ha detto:

    ….e quindi vini genuini che non hanno bisogno degli orpelli della reclamizzazione per essere gustati nella interezza del loro sapore …

  2. davide bonucci ha detto:

    Piemonte niente? 😀

  3. Francesco Regina ha detto:

    gli infiniti occhi neri di Laura di Libera Terra Sicilia con vigneti su terre confiscate alla mafia…
    sante parole! Che favola il loro Nero D’Avola!

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Esatto Angelica, i vini qui riprodotti e quelli di cui parla Stefania possono essere gustati senza alcun fronzolo e problema perchè sono buoni parecchio.
    In Piemonte Davide ci siamo andati, ma non avendo scarpe a punta e gravatte fucsia da esporre siamo stati trattati in modo non eccelso da un produttore patinato, scarpe a punta giacca a righe, cotonato e preferisco non soffermarmi sul suo vino nè farne il nome per non fargli pubblicità che non si merita.
    Gli infiniti occhi neri di Laura sono l’unica cosa di nero hai visto Francesco, siamo rimasti solo sui bianchi negli assaggi, cataratto, grillo…. bellissima esperienza e chiacchierata con Libera Terra.

  5. Stefania ha detto:

    Veramente il Nero d’Avola l’abbiamo assaggiato…..

  6. Francesco Regina ha detto:

    Mi sa caro Andreone che eri un po’ distratto :-)…

  7. Silvana Biasutti ha detto:

    vedo occhieggiare in foto il fior di vino di Piero (Poggio di Sotto)…

  8. Francesco Regina ha detto:

    e pensare che per “il Paglia” è stata una piacevole scoperta…
    Grandissimo vino

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi sa ero perso parlando con i tizzoli di fuoco neri di Laura e non ho nemmeno fatto caso al Nero D’Avola che avete assaggiato.
    Si Silvana, il vino di Poggio di Sotto di Piero Palmucci.
    Non lo assaggiavo da anni e devo dire sono rimasto allibito e commosso per come era e per la signorilità gioviale con cui accolgono le persone ad assaggiare il loro vino.
    Una meraviglia.

  10. gian paolo ha detto:

    Certo che non mi abituerò mai fino in fondo a vedere le mie etichette in foto…provo sempre una gioia indescrivibile..grazie ancora per essere passati e sopratutto per avermi sopportato.a Presto GP

    P.S. l’anno prossimo lascio Marcello a versare vino e io vengo con voi a bere..che bei vini!!

  11. Andrea Pagliantini ha detto:

    Se vieni a fare il giro con noi ti devi mettere le scarpe a punta.

  12. Rossano ha detto:

    Monteraponi… senza togliere niente a nessun altro che ho avuto il piacere di conoscere direttamente (e indirettamente) a settembre…. un vino che mi ha colpito in modo notevole! Sono rimasto veramente estasiato! E anche in questo caso devo ringraziare Dario… Andrea… Vertine… il Chianti… e tutti voi che avete partecipato al pranzo nell’oliveta a settembre… che disdetta non poter essere presente domenica! Ma spero sempre in un miracolo…

  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    I miracoli sono sempre i benvenuti e sai dove e come trovarci Rossano.
    Per quanto riguarda Monteraponi i meriti sono solo ed esclusivi di Michele Braganti che ci ha creduto e sta facendo uno fra i migliori Chianti Classici in circolazione senza venir meno all’originalità e schiettezza del territorio e delle persone lo vivono.

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