Antonietta e i derivati del latte

Non capita spesso di vedere all’opera  una signora capace di fare formaggio disposta a venire in un’ oliveta sia  pur accanto ad uno spesso vilipeso borgo quale è Vertine e fare raveggiolo e ricotta per i presenti ad un evento che finisce per riunire un buon numero di persone.

Chi c’era è rimasto incantato dalla maneggevolezza di un gesto antico e semplice dalla notte dei tempi di cui si è persa  fattura e manualità facendolo diventare come il vino… una scienza per poche scarpe strette in punta, quando anche questo è semplice farlo.

A quanti hanno allungato le mani anzitempo sul raveggiolo o la ricotta Antonietta pare  non abbia lesinato mestolate nelle nocche…

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13 risposte a Antonietta e i derivati del latte

  1. Selvaggia ha detto:

    …davvero Andrea un arte semplice che però non avevo mai visto fare..le mani dellla signora Antonietta hanno dato forma e volume a ricotta e raviggiolo…apparentemente con gesta semplici ma che sicuramente sono ricchi di storia, di sapienza, di cura e dedizione come senza ombra di dubbio di passione per le cose vere e genuine che sono poi l’essenza della vita.
    Grazie a te e alla signora Antonietta per l’esperienza cvissuta e per la bellissima giornata!

    IO fuori mi chiamo dalle mestolate ..la Signora Antonietta mi ha volutoi far assaggiare lei la sua prelibatzza durante il procedimento…una donna incredible dal dolce di prato e dal sorriso giocondo!
    Grazie a tutti!!!!!!

  2. Alessio ha detto:

    L’esperienza che ci hai fatto vivere con la presenza di Antonietta è unica e importante perchè abbiamo vissuto momenti ormai scomparsi dalla vista dei nostri occhi, dal quotidiano!

    Antonietta ci ha proiettati indietro nel tempo, nelle nostre radicate origini! Grazie davvero per ciò che ci ha donato e per le prelibatezze “derivate dal latte” !

    Non voglio ripetermi, Andrea… sei una gran bella persona che serba in se la semplicità, l’umiltà, la cultura dei veri valori della vita, l’amore per la natura e l’agricoltura in generale donando a noi momenti come quelli che abbiamo potuto vivere domenica 17 aprile a Vertine. Ogni volta riesci ad unire, ad aggregare, a coinvolgere tante persone e a trasmettere il vero senso del rispetto attraverso la semplicità di un pranzo tra gli ulivi e seduti su delle panche anche “traballanti” !!! NON E’ DA TUTTI, credimi!

    Grazie ancora!

  3. mario ha detto:

    …ma quando ..il bis ..vorrei esserci se possibile ,anche x 2 mestolate sulle nocche…mi mancano da più di 40 anni…:-)

  4. Stefania ha detto:

    Selvaggia e Alessio, preparatevi a tornare presto…molto presto 😉

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Sono solo un bischero di Vertine e questo epitaffio e fregio basta e avanza.
    Ci sono nuove cose all’orizzonte Selvaggia e Alessio, la Stefania ne ha un pò accennato ma ne parleremo con calma ad idee un pò più chiare e sò già da adesso per certo che la cosa vi farà tremare di commozione.
    Mario, alla prossima tieniti libero che se ritorna l’Antonietta due mestolate sulle nocche non le nega a nesuno..ci sarà modo di parlare anche con te di un pò di cose in pentola, cose semplici ma che in un modo o nell’altro riempiono e condizionano una vita… nel bene…

  6. mario ha detto:

    …per il bene.. sono e mi rendo disponibile quando e quanto tempo vuoi..

  7. vita ha detto:

    vi voglio fare rabbia! ma io la mi zia ce l’ho avuta in casa mia, tutta per me a farmi il formaggio e derivati….emozione grandissima e cacio buonissimo!

    vedere bolg del 16 febbraio 2009
    http://andreapagliantini.simplicissimus.it/2009/02/16/formaggio-e-ricotta-fatti-in-casa-gli-scatti-di-ativ/

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Vita, l’Antonietta non è più la tua zia, da ora è dell’Unesco, ovvero patrimonio dell’umanità.
    Mario, il tempo di mettere a fuoco idee e fattibilità della cosa e quando le cose sono chiare si parte in questa cosa e stai certo che il tuo aiuto non si butta via.

  9. Valerio ha detto:

    Una domenica indimenticabile !!!

  10. Alessio ha detto:

    … grand,i Andrea e Stefania … io un mancherò di si’uro !

    Che spetta’olo, mamma mia quanta anima e passione che ci mettete!

    Complimenti ancora alla Sig.ra Antonietta, straordinaria!

    Abbraccione

  11. francesco ha detto:

    Che bella giornata Andrea che abbiamo passato. E la terza volta che partecipo a questa festa che ho scoperto grazie agli Amici Alessio e Selvaggia, ma non mi stanco mai di ritornarci.
    Quest’anno poi la presenza della Sig.ra Antonietta, che ci ha guidato praticamente a rivivere un’arte antica, ha reso la festa veramente spettacolare.
    Siete veramente grandi, un saluto a te e Stefania ed arrivederci a presto.

  12. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il trucco è sempre volare basso e semplice, il resto viene da solo grazie sempre a chi partecipa a questi eventi.

  13. Pingback: Andrea Pagliantini » Blog Archive » Onorevoli fave

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