Costavano caro

Le foto fanno pena, ma anche il vigneto non è da meno.

Altri tempi quando  uno straccio di vigna vecchia, fallosa, improduttiva e in cima al mondo, ma iscritta al Chianti Classico, era bramata come acqua nel deserto da “coltivatori” di passaggio certi che  avrebbe regalato ordunque eccessi di produzione.

Adesso che il vino e l’uva costano quasi  niente, (ma c’è  ancora chi è convinto nèèèè di avere oro fra le mani da farsi pagare a caro prezzo) la foresta vegetativa diventa amazonica..

Viti che non hanno alcun tipo di manutenzione e  si inerpicano sopra i fili in traiettorie da palloni gonfiati carichi di gas, maledendo chi non si occupa della in vigna e non volendo capire che le tre viti sparse adesso valgono meno del letame che chiunque sempre si può permettere (perfino gli zoppi) e i tempi delle vacche obese sono finiti.

Allora venivano pagati affitti carissimi pur non facendo quasi niente alla in vigna solo per far vedere in lontananza fosse vegetata e la forza del conto corrente non faceva considerare la tenuta barbarica del vigneto che lentamente si consumava.
Povero Chianti, povero Chianti Storico.

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13 risposte a Costavano caro

  1. Tommy ha detto:

    Impressionante vedere e leggere.

  2. Ci ha detto:

    Questa gente ama il Chianti come Erode voleva bene ai bambini.
    Vedono in ogni luogo in cui sono solo una forma rapida per fare soldi e scappare di nuovo da altre parti a fare danni, non gli importa niente della gente e di ciò hanno trovato, vogliono solo monetizzare e basta.
    Nessuno si accorge che questi sono i nuovo barbari.

  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Vedete queste immagini qua sopra perchè non sono un giornalista e meno che meno sono un giornalista embedded che non deve promuovere nessuno e meno che meno se stesso.
    I lustrini sono una faccia della medaglia, l’altra faccia, quella che nessuno dice, fa vedere, ma c’è, è questa e non è di moda parlarne e nessun corso, nessuna degustazione, nessuna rivista patinata metterà in mostra.
    Ma le cazzate si dicono intorno al vino sono tante.

  4. ambra ha detto:

    Di cazzate intorno al vino se ne dicono tante….
    e aumentano notevolmente le persone che le dicono….
    Ambra

  5. Gielle ha detto:

    Queste viti le avesse uno come te sarebbero un giardino e il vino sarebbe da primo premio.

  6. francesco ha detto:

    Quindi tanto per capire un passo importante questo genere di viti da solo uva e vino sulla carta?

  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Gielle
    quelle viti non mi interessano minimamente, mi fa solo schifo vederle ridotte in quel modo per troppa supponenza e arroganza.

    @ Francesco
    da queste viti sono anni non se ne stacca un grappolo, un pò per incuria un pò perchè evitano accuratamente di mettere recinzioni elettriche per daini e cinghiali quando l’uva ci potrebbe essere…… tanto producono lo stesso….

  8. mario ha detto:

    ma cosa sono viti impiantate con ”i cloni del chianti 2000?”..

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    No Mario, queste sono viti degli anni ’70 che ultimamente uva non ne hanno prodotta ma il vino in qualche modo lo hanno sempre dato…

  10. mario ha detto:

    eppure dovrebbe venire anche buona l’uva ..vigna vecchia fa buon vino..e non ci saranno dei merlot nel mezzo e ci sarà anche la malvasia …saranno piantate un po più larghe…pensate veramente che …?

  11. Andrea Pagliantini ha detto:

    L’uva ci verrebbe buona, il vino lo stesso.
    In mezzo c’è l’uvaggio chiantigiano, Sangiovese, Canaiolo, qualche vite sparsa di Colorino e qualcuna di Malvasia bianca.
    Chi la detiene gli interessa il carico, i proprietari vorrebbero ne facessero un giardino, la curassero come un figlio nèèè, gli dessero il vino per consumo e un pacco di soldi.
    La vigna non interessa a chi la conduce, interessa la carta.
    Negli anni passati era quasi totalmente abbandonata per gestione gringos, poi subentrano altri che il primo anno la potano a settembre prima della vendemmia, poi non la potano più, basta faccia un pò di verde che si vede da lontano…. di fatto sono anni che non ci viene staccata una ciocca di uva.

  12. Gielle ha detto:

    Mi sembra sia stata sforbiaciata in questi giorni……..

  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non ne capisco molto di in vigna, ma la si sta potando a metà giugno, troppo precoce visto che solitamente la potano a metà settembre prima della vendemmmia…. che artisti che sono 🙂

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