Potatura vigna a fine maggio

Diventa interessante e sempre più affascinante quando nuove tecniche e metodologie si affacciano per aumentare il livello qualitativo del vino.

Interessante perchè  nel vino le cose sono sempre in movimento come le tecniche di gestione e dopo  viti potate a settembre prima della vendemmia adesso si procede  con la potatura solitamente  fatta nel periodo invernale e non quando la vite ha iniziato il suo ciclo vegetativo con  l’uva pronta per la fioritura.

C’ è sicuramente un discorso mirato e di qualità del prodotto finale, con una potatura corta a due gemme come fossimo a gennaio.

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8 risposte a Potatura vigna a fine maggio

  1. gian paolo ha detto:

    Spero che sia un tuo antani..altrimenti mi tocca pensare che hanno liberato dei matti anche lì da voi!ciao GP
    P.S. ho ricevuto la mail..ho solo qualche problema con la casella di posta…ti invierò un segnale di fumo

  2. Stefania ha detto:

    Le potature vanno fatte “perbene”! 😉

  3. francesco ha detto:

    Ma che senso ha potare le viti adesso che sono cariche di uva e perderanno il raccolto?
    Ma che devono dimostrare o far finta di credere facendo in questo modo?

  4. Rossano ha detto:

    Ieri sera davanti ad una bistecca di chianina rigorosamente sulla costata e non sul filetto, abbiamo potuto riassaporare, io e la Silvia, il Chianti Classico di Monteraponi annata 2008…. dire che è stato sublime è un’offesa… la struttura, i profumi e il gusto, sono veramente sopra la media… e il bello è che quella bottiglia me la sono portata a casa avendola comprata all’enoteca di Castiglion della Pescaia dove il proprietario non ha fatto che dirne bene appena ha visto che l’ho comprata senza guardare altro… sarei veramente curioso se potessi assaggiare qualche annata precedente per sentire il raffronto e continuare con tutte le annate che verranno… per adesso la bottiglia vuota va “nell’olimpo” della mia collezione personale di bottiglie bevute che meritano menzione, ricordo e rispetto!

  5. Ric ha detto:

    La potatura adesso benchè ne capisca poco mi pare abbia poco senso, significa perdere il prodotto e se si ha paura dei controlli, perchè è una buona ipotesi questa per potarla ora, qualsiasi persona può venire, si accorgerebbe di trovarsi di fronte a qualcosa di abbandonato tenuto male e improduttivo tenuto alla meno peggio per riempire la carta del carico… e nonostante la crisi del vino ci sono ancora questi giochetti…..

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non è una invenzione fantasiosa purtroppo,ma la realtà con cui si curano e si hanno a cuore i vigneti e il prodotto finale ne dovrebbe uscire.
    Si è fatta viva tanta altra gente oltre i commenti sul blog in proposito di questa buffa operazione nella in vigna di maggio.
    I più esperti non ci volevano credere, gli appassionati chiedevano lumi su cosa servisse…. facciamo sia una nuova forma agronomica di gestione della in vigna, sennò ci sarebbe da mettersi a piangere.

  7. Gielle ha detto:

    Non sono momenti belli per l’agricoltura, ma tenere vigne in queste condizioni è una cosa schifosa e si dimostra chi vuole bene ai luoghi per davvero

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non sono momenti belli, ma la serietà e l’amore per la campagna si misurano ora e si vedono i valori in campo di chi la rispetta, di chi la ama e di chi è capace solo di mungere e lamentarsi.

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