La porta dei sottopanza

Mi si accusa (a chiacchiere di piazza ovviamente, ma senza niente di scritto e legale quindi valore assoluto pari allo zero) di aver liberato da un recinto tre belle mucchine senza toro che le trombi e di aver aggiunto acqua al gasolio di uno o più trattori non sapendo che molti dei propri collaboratori sanno solo distinguere il frusciare veloce  degli euro (non l’acqua dal gasolio) all’amore del lavoro e del luogo in cui operano in una situazione nella quale presto la verità, come la merda viene sempre a galla.

Invito pubblicamente i sottopanza in questione a farsi carico delle proprie affermazioni facendo il loro dovere, o, in caso contrario a tacere per evitare nuove figure da coglioni.
Bischeriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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25 risposte a La porta dei sottopanza

  1. Ric ha detto:

    Sei sicuro di aver fatto bene a dire pubblicamente le minchiate inesistenti quei soggetti vanno cianciando sul tuo conto?
    Potrebbe essere controproducente e dargli status di veridicità invece che di chiacchiera inutie e gratuita.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non c’è niente di contropruducente a voler smorzare sul nascere fandonie gratuite quando chi le propone ha solo scheletri nell’armadio da nascondere contando sullo sputtanamento di piazza si vorrebbe usare per far passare verità non stanno in piedi.
    Se hanno elementi per poter dire una cosa del genere lo facciano e sarò ben lieto, nelle sedi opportune, (che sono immuni dalla forza arrogante del denaro)di far capire alla proprietà di questi soggetti con chi e cosa hanno a che fare perchè pare ancora non lo abbiano ahiloro ancora capito chi siano i loro fiduciari in zona e in che mani si sono messi.
    Le cazzate, facendo finta di niente si amplificano e diventano quasi verità in piccoli posti con billocchi pronti, o per opportunismo o per semplice goduria nell’amplificare per far male al prossimo.
    Finchè si dice ho un carattere ostico e non mi piego va bene, darmi del danneggiatore e del distruttore credo non convenga perchè non è il mio stile e perchè so difendermi bene dalle cazzate.
    Farabutti senza palle assatanati di soldi e basta, i loro curricilum bastano e avanzano per chiarire le cose.

    Bischeriiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!

  3. Dario ha detto:

    Ora che ci penso una volta mi hai messo l’acqua nel Vinsanto del Nonno.
    Non finirò mai di ringraziarti.

  4. Rossano ha detto:

    Secondo me si sono sbagliati Andrea… te non è possibile che abbia mischiato un qualsiasi liquido all’acqua… te al massimo lo puoi ave’ mischiato col vino!!! Ma in questo caso i briachi so’ loro!

  5. Silvana ha detto:

    Essere diversi dalla media costa caro.
    Consolati: avant’ieri mattina alle 8:30, con le mie orecchie (e quelle di testimoni affidabili) ho udito (ma anche visto, dato che bevevo il caffe da gente che abita sopra il bar dove avveniva l’incontro tra alcune persone) un “signore” dire di me che sono una ‘milanese del cazzo’, ‘una iena come le sue figlie’ (e altre amenità non scrivibili); il tale – conosciuto tra l’altro per essere uno che ha fatto proposte vomitevoli a donne varie (lavoratrici incluse)- ha anche fatto il mio nome e cognome.
    Un bischero, diresti tu, io invece dico un diffamatore.
    Non sono bischerate, è diffamazione. Difenditi.

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    No Dario, se allungo non lo faccio mai con l’acqua pura ma taglio tutto con la spuma bionda ghiacciata.
    Se nel serbatoio dei trattori trovano la spuma mi costituisco subito a San Vittore o Regina Celi e chiedo una stanza accanto a quella del Testa Pelata e Zaccaria Problemi, così gli faccio compagnia e gli dico bischerii trecento volte al giorno per passare il tempo in attesa arrivino tutti gli amicucci della banda del buco.
    C’è pure un super testimone che dice di avermi visto compiere questi gesti, ora dice l’abbia in custodia Wanna Marchi, amica intima del grande commercialista pelato, in un programma di protezione per impedire che io lo/a 🙂 possa pigliare delicatamente per le mele.
    Sto al loro livello per il momento ovvero al chiacchiericcio di piazza, magari avessero le palle di mettere nero su bianco e assumersi le responsabilità di dichiarare reati così gravi, però non è detto abbia tanta pazienza di sopportare simile stronzate dette da chi l’onestà non la conosce nemmeno di vista.
    Ma non lo faranno purtroppo, chi li ha a libro paga non sa che soggetti si è messo in casa e se lo sapesse farebbe una pulizia generale di tanti “amici”….. del loro portafoglio e delle spese amplificate.
    Ribischeriiiiiiii!!!

  7. VITA ha detto:

    lo ammetto sono stata io a mettere l’acqua nel gasolio, lo sapete tutti che la metto da tutte le parti, faccio degli spiritelli rosati, anche nel Brunello e davanti al Gambelli…. questi che raccontano fandonie, hanno uno sdoppiamento di personalità, che alla fine credono talmente tanto in quello dhe dicono da pensare che sia vero!!

  8. VITA ha detto:

    X Silvana, che goduria aver ascoltato il testina di cazzo a sua insaputa, che parlava male di te e delle tue figlie……
    fa male sapere che ci sono persone in gamba e per giunta DONNE!! deve essere dura da digerire…..

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Già Vita, mettesti l’acqua gassata dentro a del Brunello con la BBB maiscola davanti al Maestro Gambelli e lui ne fu molto divertito 🙂
    Già, il Maestro Gambelli..questi sottopanza potrebbero chiedere al Maestro se gli stesse un pò dietro al vino che fanno, così farebbero un bel salto di qualità.

  10. Roberto ha detto:

    “Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte?”.

    Rispuose: “Dicerolti molto breve. Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte. Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. »

    (Dante Alighieri, Inferno III, 31-51)

    p.s.
    Io propendo sempre per il pennato apuo… vulgo roncola 🙂

  11. Gielle ha detto:

    Ma non lo sanno quei bischeri che con la spuma nel gasolio il trattore tira di più in salita?
    Come avere un canguro nel motore……… e se pensano di vedere un onesto che non si guardino mai nello specchio i signori sottopanza.

  12. an ha detto:

    Hai fatto bene ad ufficializzare scrivendo sul blog il chiacchiericcio in cui nessuno si prende la responsabilità di compiere azioni vere se ritiene di aver subito un dannno ma butta in pasto al sentito dire spesso senza che il diretto interessato ne sappia qualcosa.
    Hai fatto bene a mettere nero su bianco queste cose però come dice sopra la signora Biasutti, questa è diffamazione bella e buona e non puoi lasciargliela fare senza reagire e tutelarti.
    Poi che siano una massa di incompetenti incapaci di gestire con raziocinio una azienda agraria è lampante e che abbiano perso la possibilità di impinguare le tasche con la costruzione del cantinone inutile non era messo nel conto delle reazioni?

  13. Filippo Cintolesi ha detto:

    Sono d’accordo con Silvana e con Ric. Non mi sarei preso la briga di dare risonanza gratuita a una chiacchiera diffamatoria. Invece avrei preso per il bavero l’anello della catena a te piu’ vicino e lo/la avrei costretto/a a fare il nome dell’anello successivo. Si ha un bel dire “gira voce”: da qualcuno la voce la si sara’ pure udita, no? I casi sono due, e valgono per ogni anello della catena dell’infamia che via via si va risalendo: o la chiacchiera la si e’ inventata o la si e’ udita da qualcuno. Nel primo caso del reato si e’ gli autori, nel secondo si e’ testimoni, per cui il nome dei responsabili o lo si fa alla vittima, o lo si fa all’autorita’ giudiziaria chiamata a indagare, a meno di non volersi accollare l’accusa di reticenza.

    Questo merdaio, cioe’ per la precisione la possibilita’ che questo merdaio si perpetui, immutato, anzi ogni volta peggiore, si fonda proprio sulla nostra resistenza a voler “mettere in mezzo” chi ci ha informato, generalmente persona a noi piu’ o meno vicina, piu’ o meno amica. Ma un amico non puo’ limitarsi ad avvertirci che una polpetta avvelenata con su scritto il nostro nome e’ in viaggio, deve anche metterci in condizioni di sapere chi quella polpetta ha confezionato, avvelenato, spedito.

    “Te” l’ho gia’ detto a voce e lo ripeto per iscritto qua sopra: se mai “tu” dovessi venire a conoscenza di qualche schifo di “voce” sul mio conto, pensaci bene prima di venirmelo a riferire, perche’ a quel punto dovrai essere disposto e pronto a fare anche il nome del ripetitore.

  14. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il modo di dire le cose e nascondere la mano è prassi normale di questi luoghi in cui si tende a smerdare e demolire una persona sul sentito dire e sull’amplificazione di passaparola non veri fatto da veri artisti dell’infamità che godono nel farlo per il gusto di farlo non traendone alla fine nemmeno beneficio, quando guardandosi in casa vedrebbero ben altre miserie.
    Se ho messo pubblicamente sul blog queste perle di cazzata è perchè ho deciso di stare sullo stesso piano delle bischerate di piazza non avendo niente di nero su bianco da contestare.
    Il livello è puerile e come dice il sommo poeta citato da Roberto “non ragionam di loro ma guarda e passa” tutto vero finchè si mette in discussione sia un bischero il sottoscritto o meno, ma quando si tende ad appiccicare addosso un reato, la cosa cambia mostruosamente e rispalo merda al mittente nel modo con cui mi è stata data, moltiplicata per cento data la qualità dei soggetti da cui può essere uscita.
    Vedessi aggiungere acqua nel serbatoio di un trattore, maltrattare l’ambiente in cui viviamo, gesti teppistici vari, non avrei difficoltà alcuna di fare il mio dovere di cittadino italiano.
    La risposta alla pubblica cazzata di piazza è metterla come pubblica cazzata nel blog, certo che, se qualcuno dichiara laidamente qualcosa sul mio conto, sarà l’ultima volta la prendo come burletta e varrà il motto colpirne uno per educarne cento……….. nel rispetto delle leggi.
    Essere cacciato a calci in culo da due situazioni diverse riempito poi di cazzate per giustificare da parte di chi lo ha fatto la mia dipartita per fare bella figura spendendo sempre poco non mi sta più bene.
    Lo schifo, lo sport in questione ha da finire, non solo su di me ma su chiunque non è consono alla norma vigente di vita di metterlo in culo a chiunque meglio se amico.
    Nessuna ambizione all’aureola di santo, ma fare da cuscinetto per una banda di disonesti farabutti, no davvero.

  15. Roberto ha detto:

    Andrea scrive: ” varrà il motto colpirne uno per educarne cento………”
    E colpirne due per educarne duecento?… 🙂

    Concordo con il tuo ultimo post at 15:00

  16. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non ho vocazione missionaria nè lo spessore per farlo.
    I calci in culo agli stronzi si danno nella legalità colpendo i medesimi stronzi negli affetti più cari.
    Ovvero i portafogli.
    Ma con questa, che a chi c’era prima di noi è costata ben 23 anni di merda.

    http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html

  17. Silvana ha detto:

    Applaudo il link all’italica Costituzione (sana e robusta!).

    Mettere sul blog le diffamazioni (insisto a chiamarle cos’), può sortire due risultati:

    il primo è quello di farne prender nota (delle diffa) da parte di un discreto numero di persone e di, come dire, metterle a verbale;

    il secondo è quello di creare un’assemblea di potenziali testimoni tutori, dell’onorabilità tua.

    Lo so, “onore” è parola desueta, come “reputazione”; eppure io posso assicurarvi, testimoniandolo personalmente, che la reputazione è – di ognuno di noi – l’unico capitale reale. Perciò, guai a chi le attenta. Il tutto senza alcun romanticismo.
    Reagisci con fermezza Andrea!

    @Vita il “testina di cazzo” (ma che linguaggio, ohibò!) de cuius, oltretutto è uno che alle donne mette ‘regolarmente’ le mani addosso, soprattutto a quelle su cui ritiene di avere potere, mentre davanti a un uomo si caca regolarmente (e puntualmente) nelle brache! Lo attendiamo al varco, con un’arma segreta (e legale!) che fa male (e fa pure rima).

  18. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non è per sentirmi dare dell’onorabile e meno che meno dell’onorevole da una percentuale di persone o di lettori che ho messo la cosa nel blog e credo lo sai Silvana.
    Si dice e si tira via il braccio, ma intanto si attenta alla reputazione di uno che sono io, che ha come capitale reale la faccia spendibile e da difendere ad ogni costo di fronte ad attacchi del genere che si sono ripetuti a bizzeffe nei tempi, sparsi da soggetti che ne traevano beneficio e amplificati da altri che dicevano di essere amici quando contavo qualcosa, quando la salute c’era e davo/rendevo di più.
    Non è questo il fatto, su questa gente ci si fa una riga sopra e si considerano per quelli che sono e si lasciano da parte alzandoci sopra la gamba come fa il cane.
    Non sia in discussione il mio muso, non siano in discussione tanti principi e modi di fare che magari non mi permetteranno di far carriera e avere conti segreti alle Cayman o onorevoli pensioni, ma almeno mi permette di essere ai margini di un circuito perverso e starci bene.
    L’ho messo nel blog per ripagare della stessa moneta i fetenti insaccherano il mio nome e il mio modo di essere nel luogo in cui vivo e sono nato.
    La cosa avrà un seguito, ma per ora non sto qui a dire quale sarà perchè anche questa sarà una cosa fantasiosa, incredibile e che argina definitivamente il problema di qualche assatanato di soldi innestato su quaquaraqua.
    Me lo mandate a Vertine il toccatore di culi di donne abusivo che mi ci diverto un pochino???

  19. Laura ha detto:

    Andrea, lo sai che se non ti giungeva la notizia in qualche modo questi ti facevano passare per danneggiatore e ladro di mucche senza che te ne sapessi nulla?
    Aspetta dell’altro ad aprirgli le mele.

  20. Silvana ha detto:

    Andrea, quello non è un toccatore abusivo, è ben altro: qualcosa di molto più grave e di “penale” (il pene, in questo caso, non c’entra). Te ne parlerò a voce.
    Intanto tu però tieni d’occhio quelli di cui scrive Laura, qui sopra, e tieni alta la guardia.
    Sono tempi, questi, in cui ci sono troppi ormai che se vogliono qualcosa, se vogliono fare affari, se vogliono potere oppure soldi, non badano a ostacoli, né pensano che occorre far fatica – magari lavorando – o seguire le regole (della buona educazione o della legalità, o del buon senso).

    Questi pensano basti aver danaro o (ancora meglio) le conoscenze giuste. E’ un film che vedo quotidianamente, proprio qui, nella Toscana felix. Forse perché qui ci sono molte situazioni appetibili; questa è ancora (sempre più?) terra di conquista.

    E a questo proposito, nota come una “e” al posto di una “a” può cambiare senso a una parola. La conoscenza (che non è solo libri letti, ma anche qualcosa che diviene grazie all’esperienza, al lavoro, alla circolazione delle idee) spesso viene annientata letteralmente dalle “conoscenze”. Bisignani docet.

  21. Andrea Pagliantini ha detto:

    La vigilanza e l’attenzione sono al massimo livello sempre stando in questo covo di serpi, di servi, di falsi amici e di medesimi farabutti.
    Quadro fosco ma non è tutto così sia chiaro altrimenti sarebbe drammatico viverci anche se la situazione non è rosea, anche se la goduta nel fare male gratuitamente cova sempre sotto la cenere e c’è da aspettarsi da un momento all’altro o storielle come questa o tagli di gomme di carrette nel migliore dei casi che li preferisco come gesto più schietto e verace.
    Certo, avrei dovuto soccombere umanamente e professionalmente, magari trasferendomi in altri capi del mondo e lasciare indisturbati fetenti e falsi onorevoli amici e farli cullare nella infida arrogante prepotenza come sempre è successo.
    Peccato ci sono nato, voglio bene al luogo e non mi sta bene abbassare la testa di fronte a certi soggetti che per maneggiare tre soldi o per onorevole discendenza pernsano di essere chissà chi.
    Conoscendo bene come gira il mondo e come conoscenze, interessi di bottega, compromessi e affini possano passare sopra la pelle delle persone, non resta che frullare la fantasia e non mollare di un centimetro quadro il proprio essere.
    Bisignani è una malattia italica e come tale in ogni comune ci sono i suoi emuli… qui ce ne sono parecchi, ma parecchi in quel modo.

  22. Roberto ha detto:

    “Se conosci il nemico e conosci te stesso, non devi temere l’esito di cento battaglie.”
    Sunzi

  23. Andrea Pagliantini ha detto:

    Io sono un bischero e lo so con certezza,quindi ho un certo vantaggio contro le teste di cazzo.

  24. simo ha detto:

    un tale, un po’ di tempo fa, scrisse: non ti curar di loro, ma guarda e passa,fatti non foste per crescer come bruti….
    Lascia che gli stronzi stiano tra loro, non ti mischiare, tu che sei una cosi’ bella persona….

  25. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mescolare non mi ci mescolo assolutamente ma un occhio di attenzione quei fetenti la meritano per ciò combinano e per ciò dicono.
    Parecchia gente sarebbe stata felice se dopo averla presa di dietro fossi fuggito e sparito, invece sono qua e come ripeto, la cosa del mio essere qui non piace.

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