Servizio Mosca Olearia

Momento delicato per l’infestazione della bestiaccia  degli ulivi a cui bisogna prestare la massima attenzione pur avendo già predisposto una serie di trappole a base di aceto e miele sparse fra le piante.

L’Arsia (agenzia regionale per l’agricoltura) diffonde settimanalmente un bollettino di monitoraggio sull’infestazione dell’insettaccio e copia della comunicazione sarà appesa alla bacheca dell’Oliveta della Cappella a disposizione di coltivatori, bruciatori di vigne o chiunque passa, allo scopo di informare sulle evoluzioni della bestiaccia e non rovinarci il piacere di una sana fetta di pane sulla brace condita con olio come si deve.

Ma c’è modo e modo.

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16 risposte a Servizio Mosca Olearia

  1. Laura ha detto:

    Messo una bottiglia di aceto e miele nei miei 5 (cinque) ulivi ma non ci sono tracce dell’insettaccio anche se non c’è da fidarsi perchè sappiamo tutti quanto la Mosca Olearia sia infida e non bisogna voltargli mai le spalle o esporre il fianco…

  2. Ric ha detto:

    Buongiorno nèèèèèèèèèèèè 🙂
    Un collega mi chiede quante bottiglie mettere su duecento piante disposte su un unico appezzamento.
    Grazie nèèèèèèèèè 🙂

  3. Daniela ha detto:

    Io della Mosca Olearia non mi fiderei mai.

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mai fidarsi in assoluto della Mosca Olearia che specie quando meno te lo apsetti infidamente ti colpisce alla schiena cercando sempre di far bella figura.
    La stagione è fresca, soleggiata ed umida, quindi condizioni ideali per quella bestiaccia e le sue infezioni.
    Mettete senza perdere tempo bottiglie di aceto e miele in ordine sparso che sono gli unici rimedi efficaci e a poco rpezzo contro i privilegi della Mosca Olearia.
    Nèèèèè.

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi era passato Ric.
    Su duecento piante messe tutte insieme io metterei un sette/otto bottiglie.
    Con quella coda di paglia fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio…

  6. piero ha detto:

    Te sei un genio, mai fidarsi della Mosca Olearia 🙂

  7. mario ha detto:

    ma allora la mosca …”è colui che nell’olio imbotigliato dice di averlo a poco prezzo e buono”..mai fidarsi di quei ”mosconi”.. 🙂

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi sa che dietro l’olio ci siano dietro marasmi peggio che nel vino considerando il volume di affari che smuovono i grassi alimentari.
    Comunque della Mosca Olearia mai fidarsi.

  9. bobo ha detto:

    Carissimo Andrea sono in Liguria a 4 km dal mare. Ho 57 olivi e avro’ messo circa una quarantina di bottiglie (13 olivi sono separati dagli altri). Dove gli alberi sono vicini solo qualcuno è stato al momento danneggiato dalla mosca. Dove sono separati l’infezione è stata superiore e qualcuno, malgrado le bottiglie, ha le olive tutte rovinate.
    Comunque ti ringrazio e penso di dover aumentare le bottiglie messe ad inizio luglio . Infatti ho visto nell’oliveto solo qualche albero rovinato.
    Ti chiedo se la soluzione preparata perde di efficacia nel corso dei mesi.
    Grazie di tutto continuero’ con le tue bottiglie
    Bobo

  10. Andrea Pagliantini ha detto:

    Bobo, di bottiglie ne avrei messe molte meno, ma nel tuo caso essendo vicino al mare magari le avrei messe un pò prima, diciamo verso la metà o il venti di giugno.
    Ora ho perso un pò il filo di dove sia stato messo in atto questo sistema, ma anche in zone umide, sul mare, calde, ambiente ideale per il proliferare della moscaccia i risultati sono ottimi.
    Ora mi viene in mente la piana di Gioia in Calabria, il Cilento…
    La soluzione nelle bottiglie non perde efficacia, semmai può evaporare per il caldo e se dovesse rimanerne poca, l’unico accorgimento è riallungare, solo questo.

  11. Bobo ha detto:

    Ho dovuto mettere tante bottiglie perchè i vicini nulla fanno contro la mosca. Pertanto ho dovuto recintarmi. Ho notato pero’ differenza tra gli ulivi posti nell’uliveto e quelli isolati che sono stati piu’ colpiti. Penso che se un ulivo è isolato servano varie bottiglie (magari da mezzo litro) per poter sconfiggere la mosca.
    Comunque il tuo è un rimedio intelligente, mi farebbe piacere sapere la percentuale di attacco che hanno subito le tue olive e se quando si raccoglie si puo’ rovesciare la soluzione sul terreno senza avere danni visto che è alcolica. Grazie Bobo

  12. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi interessa molto questa versione marina ligure della versione trappola all’aceto e la relazione che hai notato con le piante isolate rispetto a quelle raggruppate.
    Io ho vari terreni con numeri di piante diverse, di solito su 200 ci sono solo una decina di bottiglie e funzionano egregiamente.
    Per il momento non mi sono accorto di olive bucate.
    La soluzione quando arriverai a raccogliere sarà evaporata e dentro la bottiglia ci saranno più mosche morte che aceto.
    Si butta il contenuto sul terreno senza problemi.

  13. Bobo ha detto:

    Carissimo Andrea penso che se quest’anno faccio l’olio è merito tuo. Da noi l’infestazione è tremenda. Oggi ho aggiunto qualche bottiglietta da mezzo litro dove ho visto qualche oliva bucata. Ho scoperto che se gli olivi sono insieme con le tue bottiglie l’infestazione si contiene. Dove invece gli alberi sono isolati sono piu’ facili prede delle mosche perchè non trovano ostacoli lungo il loro percorso. Su 13 alberi completamente isolati mi hanno rovinato al 90% il raccolto su un albero di qualita’ molto grossa e ce ne è qualcuno(2 o tre)con un 20% di olive rovinate. I rimanenti alberi che sono raggruppati nelle varie fasce hanno quasi tutti le olive sane al 90%. Penso che gli alberi isolati debbano avere piu’ bottiglie rispetto a quelli raggruppati.
    Grazie di tutto Bobo

  14. Andrea Pagliantini ha detto:

    Forse è bene se convinci anche i vicini a mettere in pratica questo sistema di difesa, mi sembra che la Moscaccia Olearia dalle tue parti abbia truppe corazzate..

  15. Bobo ha detto:

    Carissimo oggi ho verificato che da me il rimedio delle bottiglie non ha funzionato diversamente da come speravo. ho tutto il raccolto completamente compromesso. Purtroppo da noi c’e’ stata una infestazione mostruosa.
    Peccato speravo nei rimedi biologici.

    Ciao e comunque grazie.
    Bobo

  16. Andrea Pagliantini ha detto:

    La prima volta sento fallire questo sistema, giusto ieri ne parlavo con alcune persone lo hanno sperimentato in zone critiche endemiche e ne erano entusiaste, ma si vede devi aver avuto un assalto impetuoso di quella bestiaccia, mi spiace davvero.
    Alle brutte prima di andare su rimedi pesanti c’è sempre il piretro.
    Salutone.

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