La Pania nel Nicchio

Eccellenze di Siena quali sono le Contrade che con tanta passione e tempo reggono un misto di arte, cultura, gastronomia e socialità come, in questo caso, il popolo tinto  blu notte con filigrana di rosso corallo e conchiglia della Nobile Contrada del Nicchio e le eccellenze del territorio senese con le meraviglie chiantigiane dei Quattro Moschettieri di Radda (Caparsa, Monteraponi, Montevertine e Val delle Corti) la Vernaccia di Mattia Barzaghi, il rosato del Palazzo di Piero sconfinando un poco a Lamole nel profumo dei Fabbri e a San Donato (in poggio) con La Cappella.

L’eccellente cucina pesce e non solo dello chef Alessio Fantozzi insieme all’Enoclub di Siena che propone conoscenza del vino con  chi lo produce per un utilizzo piacevole e moderato durante e non dopo i pasti.

Questo in una serata che si fa notte e passeggiata nell’umido inconsueto e cervicale di poco dopo pioggia di fine luglio in una  delle 13 sere della Pania, rinomata fiera gastronomica giunta all’edizione numero 47, gestita sempre bene dirlo da VOLONTARI che si dividono fra i vari stand di prelibatezze.

C’era anche il Gori che ha portato la Torta Pistocchi.

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7 risposte a La Pania nel Nicchio

  1. Adelina ha detto:

    Quante buone pietanze! Queste foto fanno venire fame.

  2. Liz ha detto:

    Mi viene in mente una frase di Joyce: “Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi”. 🙂

  3. Francesca Ciancio ha detto:

    A me sarebbe bastato sapere che c’era i’ Gori per convincermi a venire!

  4. Gian Marco ha detto:

    mi è improvvisamente venuta fame…

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    C’era gente da ogni dove solo per vedere il Gori all’opera cara Francesca, ed è proprio dal blog di Andrea Gori che apprendiamo una notizia, o meglio un articolo a firma Gaia Tancredi del Corriere di Siena che ha fatto un pò di confusione sulla serata.
    Vini di fascino e risonanza internazionale orgoglio e vanto del territorio senese non visti esattamente sotto questa ottica.
    Vorrei poter avere sotto mano l’articolo per una lettura più attenta e precisa, in ogni caso nel parla Andrea Gori. Conoscitore di vino e cibo di qualità.
    http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/07/26/grandi_vini_contrade_e_polemiche_senesi_a_siena_non_si_puo_bere_bene_e_responsabile/

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ho letto l’articolo della signora Gaia Tancredi sul Corriere di Siena e trovo faccia acquerello sotto vari punti di antani di vista.
    In ogni caso, fosse libera in una delle prossime serate nelle Contrade potrebbe verificare di persona di cosa si tratta.

  7. Pingback: La Finestra di Stefania » Vino & Contrade nel Nicchio: La Pania e l’Enoclub Siena in un connubio perfetto

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