Agostamento

Il caldo bollito è certificato dal telegiornale, quindi è vero, mentre le piante induriscono i tralci lignificando per resistere alle sollecitazioni fredde dell’inverno che tappa gelidamente gli orecchi nello scoppiettare del canto del fuoco.

Però all’inverno è meglio non pensarci essendoci settembre ancora da riempire con il tempo passa già parecchio veloce.

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6 risposte a Agostamento

  1. Liz ha detto:

    Ho letto qualche giorno fa su una settimana enigmistica che secondo un’antica credenza, il decotto preparato con le radici della Rosa canina guariva dalla rabbia. Da qui l’origine del nome di questa pianta.

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Invece di fare trent’anni di università forse è meglio leggere e fare le parole incrociate tutti i giorni che allena la mente e la velocizza invece di scivolare nella burocrazia.
    La scuola delle musate nella vita risulta sempre la migliore perchè le ferite sono sulla propria pelle e non le si apprende ma le si cura camminando.

  3. Silvana ha detto:

    Invece nelle campagne del nord, all’estremo ovest, i frutti della rosa canina li chiamano ‘grattaculi’; non ho mai saputo davvero perché. Ne fanno una specie di marmellata che mi rimanda ai ricordi d’infanzia, forse mitizzati. Però ‘grattaculi’ mi pare un bel nome campagnolo, eh?!

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Breve cenno autobiografico, mi perdonerete.
    Nel 1990 primi segnali di dolori alle gambe e alla schiena.
    Il Vecchio Grande Sestilio di Monti, contadino massaggiatore metteva le bacche in un padellino con un poco di olio e le faceva scaldare insieme, poi faceva un massaggio nella parte dolorante e sembrava prendesse fuoco tutto.
    Per un quarto d’ora un bruciore assoluto, poi la calma infinita di quando il dolore smette e si sta bene.
    Una signora americana con gli stessi problemi, però in una mela, fece il massaggio ma Sestilio con l’olio (o le mani, chissà) toccò un organo ambito e prezioso che per la bacca di rosa canina nell’olio prese fuoco, ma alla signora piacque..
    Forse che grattaculi viene da questo?

  5. Silvana ha detto:

    Grattaculi probabilmente viene dal fatto che le bacche suddette pizzicano. Non so io le ho sempre ammirate sul cespuglio, e soprattutto a fine anno – quando alcuni ornano usci e stipiti con il beneaugurante rosso – sono una magnifica alternativa all’agrifoglio…

  6. Liz ha detto:

    Sì la marmellata l’ho assaggiata anche io ma nella Languedoc, molto buona e delicata. E anche loro la chiamano “rossier des chiens” o “gratte-cul”.
    Mi hanno spiegato che questo nome deriva dal francone “gratte” (‘galla’) e da “cul” (orifizio che caratterizza la bacca). Non so se avete presente le bacche arancioni della rosa canina ma hanno una apertura sul fondo a forma di “cul” .

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