Vino del prete

I preti sono buongustai riservandosi sempre l’uso delle cose migliori e non è un caso che il culo del pollo arrosto (ma anche altre mele) si chiamino il boccone del prete.
In questo caso di tratta di uva (Malvasia e Trebbiano) appesi ad appassire prima di cavarci fuori il mosto da Vinsanto per pressione, con l’accortezza di abbreviare i tempi del’esposizione all’aria essendo l’uva già priva di acqua e a rischio di ricavare poco in fatto di liquidi.
A fine ottobre è  già  pronta per la pressatura.

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9 risposte a Vino del prete

  1. angelica ha detto:

    Il prete di Botero la dice lunga sullo stato di beatitudine terrena di molti preti che amano gustare il meglio non solo del mangiare e bere, ma del carnale vivere! Angelica

  2. filippocintolesi ha detto:

    Vino del prete un par di zeri! 🙂 Se qualche prete lo vorra’ bere, si mettera’ in fila con gli altri paganti. Senno’, a parte questo, e’ il vino degli amici.
    In omaggio alla sua santita’ probabilmente andra’ nel caratello intorno alla festa dei Santi. Fine dei collegamenti teologici.

  3. Silvana ha detto:

    Non uno dei miei vini preferiti, però una volta assaggiato con certi formaggi un po’ piccanti – anche il natio gorgonzola, ma quello vero – o con salumi altrettanto robusti, o con il gelato, magari allo yogurt, allora sì, è proprio santo.

  4. Liz ha detto:

    Per caso sono santi loro?????

  5. Ci ha detto:

    Certo che per fare il vinsanto con tutte le manovre comporta, ci vuole proprio passione e vocazione…

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Certo che fare il Vinsanto alla vecchia maniera comporta un poche di manovre e tempi da perderci, ma il divertimento e il risultato finale alla fine danno spinta a fare e rifare.
    E anche io che pur avendolo fatto e rifatto non ne andavo pazzo dal punto di vista gustativo ho imparato ad apprezzarlo di più quando ho messo a fuoco i ricordi di quando si era più semplici e sani e all’ospite veniva a trovarti il massimo gesto di cortesia era versare un bicchierino di Vinsanto del proprio caratello e farci sopra due chiacchiere spaziando dalla cosa seria alla bischerata assoluta.
    Come eravamo.

  7. Silvana ha detto:

    Dopo un solo bicchierino di vinsanto io sparo solo bischerate pazzesche (più pazzesche del solito, sì.

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Consolati Silvana, almeno te sei nel vento delle bischerate dopo un bicchierotto di Vinsanto, io ne sono un portatore immune da guarigione, il che è parecchio peggio.

  9. Pingback: Andrea Pagliantini » Blog Archive » Appassire lentamente

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