Oltre la forza la potenza

La preoccupazione più grande per dei genitori quando un figlio ha problemi di salute è quanto succedererà dopo che non ci saranno più, preoccupazione sempre comprensibile e legittima, specie in momenti come quello stiamo vivendo.

L’Associazione x-fragile nasce da un gruppo di genitori con in comune figli affetti da questa sindrome allo scopo di consigliare e supportare famiglie, inserire i ragazzi nella società, divulgare la conoscenza del problema e invogliare la ricerca scientifica.

A questo scopo, da un’idea di Martino, un ragazzone d’oro grande contradaiolo della Torre affetto dalla sindrome, è nata l’idea di organizzare presso la Contrada una cena di beneficenza in favore dell’Associazione.

Una sala gremita oltre ogni aspettativa a godere dell’ottima cucina delle donne di Contrada e del servizio ai tavoli di giovani e meno giovani tutti volontariamente impegnati per la riuscita della serata terminata,dopo gli interventi di Silvia Fallani e Katy Guidi nell’illustrare le attività e le esperienze personali, quando il Priore Pierluigi Millozzi a nome dei partecipanti e della Contrada della Torre ha consegnato l’intero incasso dell’evento nelle mani di Silvia Fallani.

Presenti anche una contradaiola dell’Oca e marito dell’Onda, dimostrazione del cuore grande unisce oltre le differenze.

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12 risposte a Oltre la forza la potenza

  1. Bruno ha detto:

    La solidarietà e la condivisione sono l’aspetto più sincero e vero del mondo delle Contrade. Ti ho già detto a cena e dopo, che la cosa che mi ha più colpito, ma non me ne meraviglio, perchè quel mondo lo conosco bene, è stata la corale presenza, di torraioli di tutte le età a significare la certezza che a Siena è profondamente radicato il motto di una centenaria associazione di volontariato “non meritò di nascer chi visse sol per sè”. Anche i volontari a spalare il fango a Genova e in Lunigiana ne sono una felice testimonianza. (anche il club dei tifosi “i fedelissini” pur assenti per la partita in trasferta hanno voluto concretamente contribuire)

  2. KATY ha detto:

    Quella del 5 novembre non è stata solo una cena, ma molto molto di più!
    Per chi, come me, era la prima volta che si accostava alla realtà di questa città e delle sue contrade,
    è stata una vera e propria rivelazione; era come se ciò che fino a quel momento avevo solo immaginato, idealizzato, si concretizzasse davanti ai miei occhi.
    Un antico proverbio africano dice: per crescere un bambino occorre un intero villaggio.
    E sabato ho proprio visto un’intera comunità che si è presa carico di Martino e ha compiuto il miracolo che era davanti agli occhi di tutti.
    Una comunità che è stata capace di vedere il bambino, il ragazzo, l’uomo e non la sua patologia; che è stata capace di guardarlo “con gli occhi del cuore e non della mente” ; che ha saputo cogliere la ricchezza che era in lui.
    Questo legame e coinvolgimento emozionale così forte ha regalato a Martino le relazioni, gli esempi…lo ha fatto sentire parte attiva della sua vita e di quella degli altri…gli ha permesso di ricevere e di donare…gli ha dato l’opportunità di diventare la bellissima persona che è oggi.
    Credo che dovremo essere capaci di far tesoro di ciò che abbiamo visto sabato sera per portare avanti la nostra missione con sempre maggiore entusiasmo, poiché adesso sappiamo che si può fare!

  3. anna maria ha detto:

    purtroppo non abbiamo potuto essere presenti…eravamo entrambi a letto super influenzati

  4. Silvana ha detto:

    e io sono stata molto contenta di aver partecipato. si poteva cogliere lo spirito speciale che animava tutti: davvero notevole.

  5. Rossano ha detto:

    Purtroppo non sono stato presente pèer impegni che avevo già preso e che purtroppo non potevo disdire visto che ho dovuto fare un po’ di km per onorarli. Però mi fa piacere leggere questi commenti da parte vostra che non fanno altro che convincermi (anche se in realtà lo sono sempre stato) che la scelta di qualcuno che vuole in tutti i modi chiudere queste realtà è a dir poco assurdo! non mi dilungo perchè sinceramente dovrei parlare troppo e potrei anche essere frainteso poichè sono sicuro non riuscirei a tenere a freno la lingua in tutte le sue espressioni più colirite! Sono troppo contento, invece, che per Martino (e non solo) sia stata una grandissima serata… ma devo anche dire che Martino c’è abituato visto che in contrada è sempre rispettato e considerato da tutti… anche perchè lui è un vero Contradaiolo (e non solo)!

  6. Rossano ha detto:

    Aggiungo: la presenza di ocaioli e ondaioli non mi sorprende… le contrade sono questo!

  7. Deve essere stata davvero una bella serata….e visto che siamo in tema “Torre” ne approfitto per fare glia uguri a VITA, torraiola docg che oggi 8 novembre compie gli anni!!! Buon compleanno pittrice dei sogni! 😉

  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Qua sopra si è parlato spesso sia di Contrade che di Palio inteso nella sua realtà che non si limita ai tre giri di piazza a cavallo due volte l’anno ma abbraccia un insieme di attività culturali e sociali che sono le fondamenta dello stare insieme e dell’aiuto reciproco.
    Torre, Oca, Onda ecc. è una radicata appartenenza, una volta dismessa la terra di piazza si torna persone, amici…. come dovrebbe sempre essere. Non è pallone.
    Niente, meglio delle parole di Bruno riassume tutto questo, insieme alla speranza danno quei ragazzi a pulire il fango delle zone alluvionate con l’amore e con le pale senza quello che si chiama ritorno e guadagno.
    Si esce più ricchi da serate del genere ma non aggiungo altro, Martino con la Torre ha una famiglia allargata, insieme all’associazione x-fragile, cosa che spesso non accade a chi è in difficoltà fisica e riceve (qualvolta) pedate nei ginocchi…. ma andiamo oltre.
    Forse vedendo situazioni difficili di chi non vive la propria vita con pienezza, si dovrebbe essere un pò più impermiabili ad arroganza e tutto quello si fa per il portafogli….. incuranti di tutto, incuranti di tutti.

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Poi, essendo in tema Torre, sono stato preceduto da Stefania negli auguri di compleanno ad una torraiola artistica e infarinata autrice della locandina della serata, ovvero chi prese Montecatini per Cerreto Guidi, dipinse un Palio vinto dalla Contrada rivale, veste graficamente centinaia di bottiglie di vino.
    Auguri Vita.

  10. vita ha detto:

    Grazie Amico Pagliantini e a te stefania, insomma tutti!
    non aggiungo altro a tutto ciò che è stato detto!
    A me e a Lorenzo è dispiaciuto non esserci stati (per motivi che ben sapete)ma siamo immensamente contenti per la riuscita della serata!
    E Martinone….è un nostro cliente affezionato, tutte le volte che è di servizio al bar della torre,non si fà mai mancare il suo ciaccino, rigorosamente senza mozzarella e con il cotto. grazie anche a te Martino che ci onori di tutto ciò.

  11. Silvia Fallani ha detto:

    Siena, la Contrada, gli usi e le tradizioni senesi, a me sconosciute, una città vicina, ma lontana, poi arriva la Famiglia Cappelli con Roberto, Benedetta e Martino, una famiglia speciale, sincera, affettuosa, poco appariscente, certe volte silenziosa, ma poi li conosci e ti si apre un mondo e scopri che Roberto è anche simpatico!!!! Martino, un ragazzone speciale, tanto sensibile quanto diretto e concreto.
    Ecco che, con la cena di sabato ti si apre un nuovo mondo di cui, all’improvviso ti rendi conto di farne parte e senti il loro affetto, la loro disponibilità la loro profonda semplicità e il cuore sia apre, è pronto a nuove emozioni che Martino e i contradaioli ci hanno saputo regalare.
    Una serata che porterò nel cuore perché mi sono resa conto che Martino ha tante persone che gli vogliono bene, per com’è, gli vogliono bene perché è Martino, un ragazzo che sa dare, che sa donare e gli altri si comportano di conseguenza.
    Sono arrivata alla cena tesa perché conoscevo solo le persone della nostra associazione, non sapevo chi c’era la tavolo con me, ma sono bastati pochi minuti, due parole e magicamente sono entrata nella Contrada, alla fine della serata mi sono sentita quasi parte del “gruppo” e quando le persone nel salutarmi mi ringraziavano, non capivo, mi domandavo, grazie di che? E rispondevo: “no, grazie a voi!” e quando una signora, che non avevo mai visto prima e che con la quale non ho scambiato parola durante la cena mi ha detto: “grazie delle emozioni che ci avete fatto provare, grazie di averci presentato un’altra realtà” mi si è allargato il cuore e ho capito perchè noi, come associazione, come genitori, ci dobbiamo essere,non dobbiamo mollare.
    Le persone che sono intorno a noi vanno stimolate e così rispondono, sapranno starci vicine e comprenderanno che esistono anche i “diversamente abili”, persone da rispettare e da amare.
    Per tutto questo e non solo, la ricerca di fondi è vitale. Siamo fortemente convinti che i nostri ragazzi possono dare e fare tanto e quindi dobbiamo lavorare con forza e con tenacia per garantirgli una vita autonoma e indipendente come persone che siano parte integrante della società.
    Grazie alla Contrada della Torre e a tutti quelle persone che sabato ci sono state vicine e hanno contribuito a rendere una cena “magica”.

    Silvia Fallani
    Presidente – Associzione Toscana Sindrome X Fragile

  12. Rossano ha detto:

    Io pur non essendo stato presente ti dico grazie Silvia per aver capito lo spirito della Contrada e di tutto quello che hai potuto trasmettere e constatare alla e dalla gente.

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