La porta del Kenya

In Kenya c’è lo stesso numero di elefanti come da noi di cinghiali, solo che sono più grossi ma non mangiano uva…. e vedere questi pachidermi in ogni dove, dà  l’impressione di trovarsi a Siena, nella Torre, per qualche festività di Contrada.

La gente è molto cordiale anche nei luoghi in cui il turismo non arriva con frequenza ed è la curiosità di apprendere e conoscere il forestiero, quella curiosità sana smuove a scambiare due parole e chiedere la provenienza per intavolare una leggera conversazione e finire con il bere un succo di frutta o un birrino in qualche bar.

Non esattamente come la risonanza magnetica operano professionisti nostrali  che termina con la riunione di redazione alla messa delle 5 prima della messa in onda del notiziario.

Natura lussureggiante e rispettata, mare pulitissimo e anche nei luoghi di più alta concentrazione turistica tutto è perfettamente pulito e in ordine.
Non sanno far bene la pastasciutta al pesto e la cotoletta alla milanese, ma è buonissimo il pesce in ogni forma e modo, che, accompagnato da una birra egiziana doppio malto, è una buona forma per mettere un fermo allo stomaco e ripartire per un’escursione all’interno in cerca di animali allo stato selvaggio o aspettare si plachi il sole, all’ombra di una casa coloniale per una partita a goriziana.

Molti personaggi della finanza, dello spettacolo, della politica, che poi rigirando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, hanno casa, o meglio villa da queste parti.
Come la villa di un paio di ettari su due piani, modesta ma confortevole di  Briatore, al quale, le scimmiette quando passano, lanciano gusci di noccioline,banane vuote e petali di rosa.

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6 risposte a La porta del Kenya

  1. Ric ha detto:

    Racconto divertente ma con troppe porte che infestano il mondo non solo nel tuo piccolo Vertine.

  2. Laura ha detto:

    Nel caso servono altri spunti per i post con la porta nel titolo?
    Per non sbagliare te li metto lo stesso, poi usa quello che serve e ti stuzzica la fantasia o qualche coda di paglia che non manca mai 🙂

    La porta un bacione a Firenze
    La porta del falso invalido
    La porta del falso padre
    La porta del venditore di olio senza olivi
    La porta dei vitalizi
    La porta dell’invidia gialla
    La porta aperta a chi porta
    La porta vera
    La porta delle vere finte persone per bene
    La porta del bruciaculo
    La porta che ti pare
    La porta del teppistello
    La porta nel muso
    La porta dei privilegi
    …………..

  3. anna maria ha detto:

    La porta che non c’è perchè si apre ogni volta che qualcuno bussa
    Buona notte a tutti i lettori
    Anna Maria

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    La porta fasulla che non esiste e non ci perderei il sonno a causa del sottovuoto venduto per fresco che viene semopre a galla.
    Le foto del viaggio in Kenia di Lorenzo e Costanza a cui colgo l’occasione di fare un caro saluto.

  5. Liz ha detto:

    In spazi come questi le porte non esistono. Credimi Andrea, in un tale contesto si può benissimo fare a meno di una buona pasta asciutta.

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Se ne può fare volentieri a meno cara Liz di una pastasciutta……… specie se la cucini te…. e ci rido 🙂

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