Elogio di chi non ci guadagna niente

Quando la neve arriva ai coglioni e muoversi rappresenta una difficoltà reale, si mette incoscientemente in moto un meccanismo avvicina il buongusto di chiedere a chi sta accanto se tutto va bene, se manca un paniere di legna, se serve un litro di latte o mezzo pane da chilo.

Ci sono coloro che per dovere passano con mezzi spazzaneve e spargisale e ci mettono anima e cuore, ci sono i Volontari con le tute verdi e gialle che pattugliano il terreno e battono la prima neve, c’è  chi parte da casa con la pala tracciando un percorso per andare a prendere un caffè facendo due chiacchiere e torna a casa dalla parte opposta per aprire nuovi viottoli per chiunque.

Una parola, uno squillo di telefono, un paniere di legna, un pò di colpi di pala per chi è più in difficoltà è come una bevanda calda per chi è in mezzo al gelo: il più imponente dei conforti.

Chi fa questo è la parte più bella del nostro paese, il resto se ne accorgerà invecchiando.

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16 risposte a Elogio di chi non ci guadagna niente

  1. Liz ha detto:

    “Convivere con gli altri è un’arte la cui difficoltà è superata soltanto da quella di convivere con se stessi”.
    (Mario Andrea Rigoni)

    Sole, neve fresca, cielo azzurro… un vero spettacolo!

  2. Laura ha detto:

    Ben detto sennò saremmo un paese di sole zampe gialle dedite a se stesse affogate nell’invidia.
    Gran belle foto.

  3. Un biglietto inaspettato, una telefonata, due parole…sono questi piccoli gesti che fanno star bene le persone! Basta pensare sempre ai soldi, all’egoismo e al successo a tutti i costi…Belle foto…penso ai poveri ulivi potati…Che il vento sia “clemente” e gli scrolli la neve di dosso…

  4. vita ha detto:

    sembra cortina, che fortuna, senza pagare…….

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Una piccola comunità o un paese, basato sull’invidia e sul soldo finisce per mangiare se stesso quando la natura presenta il conto.
    Elogio massimo di chi dona se stesso agli altri e rifiuta lo zampagiallismo imperante che per fortuna non ci riguarda.
    E’ Vertine, non Cortina…. alle volte arrivassero anche qui gl ispettori del fisco e sarebbero dolori 🙂

  6. isabel ha detto:

    Una bella grigliata ora, che ne dici? 😉

    E’ bello che esista ancora la solidarietà.

    Un abbraccio

  7. silvana biasutti ha detto:

    Niente fa diventare solidali quanto una grande nevicata.
    Eppure c’è qualche cogliongrosso che ti strombetta mentre stai per arrivare all’auto, dall’alto del rangerover per sottolineare che lui ha in mano un pezzetto del tuo futuro.
    Invece di spalare un po’ di neve e guadagnare qualche merito là, dove magari finirà prima di te.
    Sono diventata greca come una nemesi e bianca come la neve.

  8. francesca ha detto:

    Continuate a seminare gentilezza e cordialità verso chi la merita seriamente e nasceranno sempre ottimi frutti, donando indifferenza verso chi, per forza di cose non capisce.

  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    Per le grigliate mi sa ci sarà tempo Isabel, al momento non si vede nemmeno dove mettere i piedi 🙂
    Silvana, non te la pigliare, la solidarietà sfocia nel dimostrare sempre e soltanto nell’avercelo più lungo del prossimo anche nelle situazioni più difficili in cui ci sarebbe da fare al contrario, ma meglio così che si risparmiano energie.
    Gentilezza e cordialità sempre Francesca, specie in questi momenti, anche nei confronti di chi proprio non merita nulla, anche solo per far capire che non si è tutte merde a questo mondo e non si tirano frustate al prossimo quando è in difficoltà fisica o umana.

  10. vita ha detto:

    Ha dimenticavo, bisognerebbe sempre andare a 10 Km all’ora e non solo quando c’è la neve, che tutto rallenta per forza di cose e nussuno si lamenta! Prendetevela con calma……sempre, tanto un si risolve nulla a corre!!!! ma quelli che frequientano il blogghe già lo sanno, bene o male sono tutti della stessa pasta e son quelli che non lo frequentano che non lo sanno!
    scusate il rigiro di parole

  11. Barbara ha detto:

    Parole sante.
    Mai dimenticarsi di dare una mano al prossimo anche fosse solo una parola come semplice atto di presenza e mai dimenticarsi di chi, invece del civile convivere spara a zero per il gusto di ferire e di fare gratuitamente del male…..

  12. SIMONA ha detto:

    Bellissime foto come sempre Andrea.
    Per la costazione dell’egoismo umano, che come sempre si rivela in ogni situazione che dire…., mi aspetto di piu’ da un gatto, un cane o un altro animale, che dall’uomo. L’ho imparato a mie spese fin da piccola, e devo dire che ho anche imparato a dividere tra buoni e cattivi, le persone che incontro nella vita.

  13. Roberto ha detto:

    Bello Andrea 🙂
    Da queste parti dove ci sono case isolate, a volte abitate da anziani soli, il senso di comunità, di solidarietà, di aiuto reciproco è quello che descrivi tu e non solo quando arriva la neve “siberiana”. In questi giorni, con i vicini “abili al lavoro” abbiamo spalato e riaperto sentieri, portato qualche genere alimentare per permettere di superare questi momenti, a chi non ha possibilità di muoversi, portato legna in casa a una vecchia signora che sta con la badante. Il nosto comune ha tenuto, fin dal primo giorno la strada sgombra e salata, e continua a farlo. Gli operai della ditta che ci hanno lasciato qualche sacco di sale e noi abbiamo ricambiato con un bel ponce caldo. Restiamo umani…come diceva qualcuno.

  14. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ci sono persone e persone Simona, non generalizziamo.
    Ci sono persone che a un cane o un gatto o un animale devono dare del Lei e ci sono esseri degnissimi di appartenere al genere umano che reagiscono solo a ferite e non farebbero male a una mosca in condizioni normali.
    E c’è sempre un modo di intendere il mondo che prevedere il dare una mano o una parola come gesto di presenza in caso di bisogno.
    Come ben dice Roberto con una manciata di sale, una spalata di neve, un litro di latte o semplicemente due chiacchiere… in questo modo si vince sempre.

  15. mario ha detto:

    …ma come si fa a vincere contro chi ”a monte” si diverte ad appaltare (e banchettare)anche ”la famigerata protezione civile”(scusatemi il termine di ”famigerata” ,ma è anche utilissima chiaramente)

  16. Andrea Pagliantini ha detto:

    Con gli occhi sgranati e dicendo le cose dove vanno dette quando si ha il sentore certo di cose non vanno come devono…….. può essere una soluzione.

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