Intramontabile onorevole

1- no alla tav che si sbatton via un mare di soldi (banca Intesa è pronta ai finanziamenti; vedi alla voce Passera).

2- quote latte chi ha sgarrato deve pagare e non far pagare i soliti fessi.

3- no armi. La Grecia viene costretta all’acquisto di quantità mostruosa di armi. L’Eu la finanzia solo per quello.

4- Lotto e bische varie hanno evaso il fisco per qualche miliardata, ma non si sa se e quando pagheranno (dicono siano interessati tutti i partiti, a non pagare).

5- Finanziamenti ai partiti: da ridimensionare brutalmente, eliminando erogazione a partiti morti.

6- Dimezzamento parlamentari, adeguamento stipendi a media europea, eliminazione auto blu.

7- Normalizzazione degli stipendi dei dirigenti pubblici, con schede di obiettivi e risultati.

8- Sistema americano per il fisco: tutti fatturano e tutti detraggono, quote meditate, delle fatture anche di artigiani o altri fornitori (medici, avvocati, commercialisti, notai, …).

9- Sanzioni europee per chi esporta illegalmente capitali (e non carezze e comprensione).

10-Liberalizzazione di Banche, Assicurazioni, Benzina (non c’è bisogno di spiegare perché).

11-Nuove regole più severe per impedire la speculazione ‘sporca’ (lo spread va su e giù SOLO perché gli speculatori devono guadagnare (poi fa niente se la gente muore di fame).

12-Particolarissima attenzione all’agricoltura e all’energia rinnovabile (oggi Bill Gates ha dichiarato che l’agricoltura è prioritaria, ma non ci voleva lui per ricordarci che senza terra non si mangia, perché i ‘derivati’ non sono commestibili, anzi “non sono” e basta.)

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15 risposte a Intramontabile onorevole

  1. Valerio ha detto:

    Sarebbe un sogno se riuscissero a fare passare queste leggi , passare ? non credo che i scalda poltrona daranno il via libera

  2. Paolo ha detto:

    sul punto 2 sono pienamente d’accordo , il punto è precisare chi ha sgarrato . Tu pensi gli allevatori , i carabinieri invece dicono lo stato

  3. Elisabetta Viti ha detto:

    …aggiungerei anche di ridimensionare i privilegi (es.x viaggi in aereo /treni/dentista etc…)dei parlamentari,e delle loro pensioni,e vitalizi,dovuti anche a incarico finito…(spero di essermi spiegata…non so parlare di politica)…Dovrebbe candidarsi una persona autorevole, competente,fuori dal “coro”,e “vispa”!.Di rigore morale,ma tanto incosciente e sognatrice da accettare la sfida …certa di un sostegno dal “basso”…Ci vorrebbe una “mina”vagante,…che ami davvero far qlkosa di concreto.Che ne dite?ritroviamoci e parliamone seriamente.Sto “sbroccando”?….un saluto e buona domenica a tutti..Elisabetta

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Tengo a precisare che questi punti (condivisibili) escono da un commento lasciato da Silvana Biasutti qualche giorno fa e ho trovato giusto elevarli al rango di post.
    Aggiungerei pene certe per reati ambientali, abusivismo, lavoro nero e qualsiasi mezzo possibile per annusare ambienti odorano di mafiosaggine da parte delle autorità che qui si è perso di vista l’odore dei soldi e da dove provengono…
    Sulle quote latte Paolo direi che c’è stato chi ha rispettato le regole, chi le ha aggirate e ha pagato e chi ha sempre fatto il proprio comodo.
    Elisabetta il mondo non si cambia, basterebbe solo iniziare a non fare finta di niente nel perimetro dove si vive per gettare i semi per qualcosa di diverso che diventi grande.

  5. mario ha detto:

    ..quali ”quote latte”? che ce ne è bisogno ”di quotare” quello che si è sempre fatto..io faccio il latte lo vendo e penso a farlo buono…tutto il resto viene da sè senza burocrati che ci maneggiano sopra ..se il latte non lo vendo vuol dire o che non è Buono o non va più e non lo faccio più o meno che è meglio! ..non voglio ne magazzini cee e ne ammassi x ingrassatori e profittatori ..non voglio ”scarpe lucide o a punta che ci bevino sopra” sul mio latte ..voglio invece una legge precisa che il mio latte non vernga ”MANIPOLATO” ogni mattina DA CHI LO COMMERCIALIZZA FRODANDO OGNI GIORNO CHI BEVE IL MIO LATTE a casa .TUTTO QUA!

  6. Elisabetta Viti ha detto:

    Si,Andrea ,hai perfettamente ragione nel dire che bisogna impegnarsi nel nostro piccolo raggio d’azione…e io l’ho sempre fatto,anche a costo di passare x “rompi c…” e restare sola.Il mondo sta cambiando.E “sento” ,in meglio,anche se lentamente e con scossoni,e brutti rigurgiti…C’e’ una “ricchezza”interiore inespressa e insospettabile ,in tanta gente,che attende solo di venire alla luce…io voglio crederci.un saluto eli

  7. Elisabetta Viti ha detto:

    C’e’ tanta gente smarrita,chiusa in se’stessa che non riesce a comunicare…Bisogna tendere la mano,certe volte basta anche solo un sorriso…e uno si tranquillizza e capisce che non e’ solo.E si rianima,riprende fiducia…Lavoro in una libreria e vedo genitori confusi che vagano fra gli scaffali alla ricerca del regalo “speciale” x il bimbo…e alla fine accettano le matite colorate che propongo loro,…matite semplici,ingenue,ma che creano un mondo fantastico se usate…basta poco ,a volte,x ritrovare se stessi.Elisabetta

  8. Filippo Cintolesi ha detto:

    Siamo sicuri che vogliamo “tornare” (ma quando mai e’ stato?) a un’agricoltura libera, ossia non protetta? Che vogliamo togliere di mezzo la cintura di protezione dell’Europa? Proprio proprio sicuri? Faccio il latte lo vendo eccetera? Bisogna vedere pero’ se accanto al mio latte fatto e venduto non ne viene venduto anche molto altro fatto a una frazione del mio costo. Vediamo qualcosa di vagamente analogo con l’olio. E quel che vale per il latte vale per tutto il resto. Gia’ con la protezione dell’Europa ci viene il mal di pancia per gli spifferi del globale che da fora vuole entra’ dentro, figuriamoci in una casa senza pareti.

  9. mario ha detto:

    se non ci sono leggi, regole vere e logiche non puoi avere spazio x essere produttore ”alla pari” degli altri..per l’olio lo produci tu EXTRA ,come il siriano all’ombra delle palme..ed è EXTRA ..(QUINDI CHIAMATO COSì X INDICARE QUALCOSA DI SPECIALE E SPESSO NON PER TUTTI O COMUNQUE SEMPRE MENO DI QUELLO X TUTTI)..per il latte uguale ..CONTINUANO A CHIAMARLO ALTA QUALITA’..quando poi di qualità non ce ne è niente o poca a causa delle manipolazioni che gli fanno ..TUTTE ,attualmente ,LEGALI!sai bene il risultato della vera qualità..non sembra certo quel latte che quando le mettevi a bollire ti faceva 2 dita ”di panna”..dal sapore inconfondibile…se questa èprotazione ?..e non parliamo dei dop …strumenti da scarpe ”lucide”..

  10. filippocintolesi ha detto:

    va be’ non volevo ingineprarmi in una simile discussione. volevo solo esprimere i miei dubbi che la via di uscita sia il semplice annullamento di qualsiasi regola, disciplina, sistema quote (che e’ quel che si intuisce dal tuo commento delle 17.30 di ieri). il discorso mi pare appena piu’ complicato. ma lasciamo perdere perche’ tanto non saremo noi untorelli a spiantar milano.

  11. Silvana Biasutti ha detto:

    E togliamo di mezzo, finalmente, tutti quelli che su chi sta davvero sulla terra ci mangiano.
    E ribadisco che, se ci mangiassero ma facessero formidabili azioni per far funzionare le cose (per aggiungere energia, corroborare, fa decollare), li lascerei mangiare volentieri, ma invece vedo che frenano, interpongono ostacoli, per far posto a costi fasulli…

  12. filippocintolesi ha detto:

    L’Europa rigurgita di coloro che su chi sta davvero sulla terra ci mangiano. E al tempo stesso e’ un giardino protetto che permette a non pochi che stanno (anche davvero, eh) sulla terra di campare come altrove quella terra non sarebbe in grado di garantire. Io penso che le due circostanze vadano insieme. Sarebbe stato assai altrimenti che il summenzionato per primo esercito di parassiti potesse allignare cosi’ bene e cosi’ a lungo. Le magagne al pettine vengono ora, cioe’ ieri sera. E sara’ un caso che queste magagne sono intrecciate con i mal di pancia del globale? No che non lo e’.

  13. Silvana Biasutti ha detto:

    Quoto Cintolesi che così sinteticamente e in modo efficace ci ricorda la nostra condizione attuale.
    Mi permetto anche di suggerire a tutti la lettura di due libri – due apparenti romanzoni – che raccontano di fatto – basandosi sulla storia in modo rigoroso – la condizione di vita in India nell”800. L’autore è Amitav Gosh, considerato il Melville dell’India. Io vi ho trovato molte analogie con questo momento politico, per come racconta le dinamiche del potere e le arroganze dei potenti.
    L’Europa di cui parla Cintolesi – quella in cui, per ora, stiamo vivendo (benzina permettendo) – è a rischio, perché è troppo bella e troppo “democratica”.

  14. Silvana Biasutti ha detto:

    Amitav Gosh, Il fiume dell’oppio; A.G. Un mare di papaveri
    Romanzi, solo in apparenza.

  15. Elisabetta Viti ha detto:

    …grazie silvana,..

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