Pesca bianca

Piantare un pesco non è difficile dopo aver fatto una buca con la vanga, messo un poco di terriccio alle barbe, calato il frutto dentro, coperto di terra e poi bagnato. Riuscirebbe anche a Rutelli.

In mezzo agli olivi ci sono diverse di queste piantine, immediatamente protette da reti per impedire il pasteggio della corteccia da parte dei daini.

Le pesche biancucce come dice il nome hanno polpa bianca, sono dolci e liquide e maturano fra la fine di settembre e i primi di ottobre, come fossero una breve malinconia dell’estate.

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15 risposte a Pesca bianca

  1. Daniela ha detto:

    Pubblicando questo articolo non ci sarà il rischio che il solito eroe notturno faccia del male a queste piantine?

  2. mario ha detto:

    che peschine sono quelle!!

  3. Silvia ha detto:

    Verissimo, quelle peschine sono buonissime bene hai fatto a metterne tante.

  4. Vita ha detto:

    Andrea, devi venire a fare una talea di un pesco che ha la mi sorella in campagna, che è precisamente al contrario, sono rossissime anche dentro che macchiano le mani a toccarle e sono dolcissime!

  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Daniela, se grandina, se arrivano peronospera e Mosca Olearia o qualche teppistello, si prende atto e si va allegramente avanti….
    Di quelle peschine da piccino ci presi un’ infiammazione galattica che durò una settimana e non riuscivo a muovermi, per quanto erano e sono buone.
    Vita, per la talea ci faccio un pensiero essendo ora il momento di innestare e ho una gran voglia di mettere frutti un pò dappertuto.

  6. Liz ha detto:

    Ti capisco, una tira l’altra… che buone!!!!

  7. Gian Marco ha detto:

    Belle quelle pesche… Dalle mie parti si usava piantarle nelle vigne, una pianta per ogni varietà, in modo da avere sempre pesche mature da guigno a settembre.
    La vigna magari non era seria e professionale come quelle dalle tue parti, ma pazienza…

  8. Elisabetta Viti ha detto:

    …come mai pianti solo peschi?..gli albicocchi mal si adattano al vostro terreno e al vostro clima?..un saluto a tutti

  9. Roberto ha detto:

    La qualità è Regina di Londa?

    “… Mentre scavavo le buche per mettere le piante pensavo a quello che mi ha detto un tale qualche giorno fa. Dopo aver meditato a lungo era giunto alla conclusione che se avesse saputo il giorno esatto della sua dipartita da questo mondo terreno, quindici giorni prima sarebbe andato in qualche località “alla moda” per dilapidare tutti i suoi risparmi in una bolgia di eccessi. Scavavo e mi chiedevo, cosa avrei fatto oggi sapendo che domani sarei morto? Mi sono appoggiato un attimo al badile, e guardandomi intorno in questa bella giornata di sole mi son detto: se oggi fosse il mio ultimo giorno pianterei alberi da frutto…”

  10. Elisabetta Viti ha detto:

    …e’ un bel pensiero,Roberto…

  11. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Gian Marco
    qualche frutto nelle testate delle vigne ci sarebbe ancora, ma non credo sia il caso di mangiarlo, o almeno io non mi fiderei….

    @ Roberto
    con i nomi delle varietà dei frutti sono scarso e sono abituato a chiamarli con i nomi sento dire dasempre, pesca biancuccia in questo caso.
    Nella prossima decina di giorni avrei idea di mettere una ventina di altri frutti antichi che mostrerò qui sul blog.

  12. Gian Marco ha detto:

    Andrea, quando parlavo in generale di pesche in realtà immaginavo degli alberi ben precisi dentro vigne ben precise.
    Per la frutta sono abituato molto bene: o so esattamente da quale elbero sono stati raccolti i frutti oppure non li mangio

  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ti consiglio di piantare molti alberi da frutto Gian Marco, di quelli hanno i frutti brutti, gobbi e piccini e non vuole nessuno…..

  14. Roberto ha detto:

    @Andrea – A vederla è una regina di Londa classico pesco che veniva piantato vicino alle vigne, almeno da queste parti. Qui da me ne ho tre.
    Io ho piantato e pianto vecchi tipi di frutta che, come dici te, sono brutte e storte ma sono un milione di volte meglio di quelle che si trovano in commercio lucide e gonfiate. Ovviamente solo concime di pecora e al massimo un pò di verderame

  15. Andrea Pagliantini ha detto:

    Si sono quelle di Londa allora, ci sono ancora alcuni esemplari piantati nelle testate di qualche vigna……… frutti che non mangerei sapendone la provenienza e le troppe diavolerie si prendono addosso.

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